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La pioggia bagna l’Infiorata, ma non scalfisce la devozione dei fedeli (la fotogallery di Fabio Del Balso)

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Anche quest’anno i petali colorati con i quali sono state addobbate le strade del centro storico di Campobasso, in onore della Madonna dei Monti, sono stati rovinati dalla pioggia scrosciante.

Tuttavia, nonostante il maltempo centinaia sono stati i fedeli che hanno voluto assistere alla suggestiva manifestazione dell’Infiorata che si tiene nel pomeriggio del 31 maggio.

In occasione della processione durante la quale la statua della Madonna attraversa le vie del borgo, abitanti e commercianti che risiedono nel centro murattiano, a partire dalla mattina, si mettono a lavoro per abbellire il manto stradale con petali di fiori, zolle di erba e sale colorato, creando composizioni dedicate a Maria.

Una tradizione, la cui origine è legata alla presenza di una comunità di frati cappuccini nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Proprio a loro nel 1905 il vescovo cedette in “perpetuo godimento” la chiesa poi rimessa a nuovo dagli stessi.  Era il 30 maggio 1911 quando fu terminata la ristrutturazione di Santa Maria Maggiore. Per celebrare l’avvenimento, il mattino seguente,  la statua della Madonna fu portata in solenne processione per le vie della città.

Iniziò così la tradizione giunta fino ai nostri giorni, arricchitasi poi negli anni dell’Infiorata dedicata a Maria.

Cuori, fiori, rombi, tanti i simboli religiosi raffigurati anche quest’anno sul manto stradale, così come la rappresentazione del volto del Santo Padre Giovanni Paolo II che ha trovato spazio sui sanpietrini dinanzi la Cattedrale.

La processione scesa dalla chiesa dei Monti a partire dalle 17, dopo esser passata dinanzi la chiesa di San Leonardo è stata colpita dalla pioggia. Proprio in quel punto è stato indispensabile un rallentamento, necessario per coprire la statua con un telo di plastica, evitando così che l’acqua la danneggiasse.

Ultima tappa del corteo proprio in Piazza Prefettura, dove è avvenuta la benedizione dei fedeli da parte dell’arcivescovo di Campobasso – Bojano, Gian Carlo Bregantini.  Il presule, dopo la benedizione ha colto l’occasione per l’augurio che il prossimo 5 luglio, Papa Francesco possa essere accolto da un clima migliore.

Al suggestivo evento, per il quarto anno consecutivo, l’associazione culturale ‘Camera Chiara’ ha dedicato anche un concorso fotografico. Due gli obiettivi che si sono prefissati gli organizzatori: dare la possibilità ai tanti fotoamatori della città di immortalare i momenti più suggestivi di una manifestazione unica nel suo genere e nel contempo divulgare l’iniziativa attraverso una mostra fotografica che si terrà nel palazzo della Provincia di Campobasso dal 14 al 23 giugno.

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