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Alla Camera la proposta di legge per istituire le ferrovie turistiche: il Molise dice sì. Nagni: “La Sulmona-Carpinone già inserita nell’elenco di interesse”

Un tratto della 'Transiberiana d'Italia'

Un tratto della ‘Transiberiana d’Italia’

In Italia ci sono meravigliose ferrovie che rischiano di scomparire. Un prezioso patrimonio infrastrutturale, in gran parte riutilizzabile e trasformabile in percorsi turistici con connotati diversi.

È a questo proposito che l’assessore regionale Pierpaolo Nagni è stato convocato in audizione presso la Commissione Trasporti della Camera dei deputati, per l’esame e la discussione della proposta di legge ‘per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico’. 

“Il turismo ferroviario – ha spiegato Nagni – è un fenomeno che, in Italia, da non molto sta prendendo piede. Mentre in altri Paesi europei la gestione delle ferrovie turistiche e l’organizzazione di convogli ferroviari speciali a carattere storico sono da tempo regolamentate, nel nostro Paese esiste un vuoto normativo che impedisce  la corretta fruizione dei tracciati esponendoli, spesso, al rischio concreto di soppressione”.

“L’incontro al quale ho partecipato in rappresentanza della Regione Molise – ha commentato –  è stato un momento di confronto positivo su una proposta di legge che,  non solo condividiamo,  ma rispetto alla quale ci sentiamo un po’ promotori. Non è un caso, infatti, se, in questi anni, abbiamo profuso tanti sforzi per la riapertura della tratta Sulmona-Carpinone, detta anche la Transiberiana d’Italia: un’opera meravigliosa dal punto di vista architettonico ed ambientale, che rischiava di essere chiusa. In particolare, nell’ambito della discussione, ho puntualizzato sull’esigenza di ampliare il quadro normativo prevedendo che i soggetti gestori possano avviare percorsi anche con aziende diverse da Trenitalia. Sarebbero necessarie, poi, norme di carattere  finanziario che possano evitare che gli oneri pesino troppo sulle associazioni pensando, in affiancamento, a qualche forma di agevolazione che renda possibile un aumento delle frequenze delle linee turistiche, ancora, al momento, sotto utilizzate”.

“Detto questo, credo – ha puntualizzato Nagni – che aprire uno squarcio sul tema del turismo su ferro rappresenti in sé un fatto positivo. La proposta di legge presa in esame avvia, infatti,  un percorso in direzione di una nuova economia, anche dei nostri territori, che passa attraverso la riconversione dei tracciati al solo scopo turistico. Il Molise, con la Sulmona Carpinone, è già stato inserito nell’elenco delle sei ferrovie di interesse”.

“Ecco allora che i nostri sforzi e la nostra caparbietà nel voler a tutti i costi salvaguardare la tratta, sono indicativi di un’ azione politica lungimirante . Auspicando un esito positivo – ha concluso Nagni –   attendiamo ora che l’iter di legge vada avanti  al fine di ottimizzare le enormi potenzialità che, in termini di paesaggio e patrimonio storico e archeologico,  la nostra regione già possiede”.

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