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Unimol, inaugurato l’anno accademico 2015/2016. Ospite lo scrittore De Giovanni: “Solo la cultura può combattere il fanatismo e la follia”

anno_accademico_unimolOspite d’onore per l’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università degli Studi del Molise lo scrittore Maurizio De Giovanni autore della serie del Commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzo Falcone, che presto diverrà anche una fiction per il piccolo schermo. De Giovanni nel suo messaggio agli studenti ha voluto parlare di immaginazione e cultura, perché solo la prima può generare la seconda e soprattutto solo la seconda è “in grado di combattere il fanatismo e la follia”.

Un messaggio, quello del maestro del giallo alle nuove generazioni dell’Ateneo molisano, che è risuonato in maniera amplificata a seguito dei fatti di Parigi. La medesima inaugurazione nell’aula magna dell’Unimol si è, infatti, aperta con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’attentato terroristico della Francia e della studentessa italiana, Valeria Solesin, che apparteneva al mondo accademico. Durante la cerimonia anche il ricordo del docente Unimol recentemente scomparso, Massimo Petrone.

Nel suo discorso, il rettore Gianmaria Palmieri ha voluto sottolineare i punti di forza dell’Ateneo molisano “attrattivo in termini di qualità dell’offerta formativa e con gli iscritti in aumento”. Nelle sue parole anche le criticità legate ai fondi regionali. Palmieri si è augurato, infatti, di poter avere con l’ente un rapporto collaborativo in grado di superare le difficoltà del momento.

Le problematiche attuali sono state inoltre sottolineate anche dal rappresentante degli studenti nel Consiglio di amministrazione dell’Unimol, Pasquale Guarracino. In modo particolare quest’ultimo ha focalizzato l’attenzione sulla mancata copertura finanziaria della legge sul diritto allo studio varata dal Consiglio di via IV novembre.

Frattura, dal canto suo, ha parlato di una legge (per la quale al momento c’è l’impegno della Giunta a reperire le risorse per le misure volte a rimuovere gli ostacoli di carattere economico che limiterebbero l’uguaglianza dei cittadini nell’accesso all’istruzione superiore) che ha rimodellato il cosiddetto “diritto allo studio universitario e di un sistema di welfare al centro del quale c’è lo studente. La stessa borsa di studio – ha detto il governatore – non è più intesa solo come sostegno finanziario, ma borsa dei servizi in un’ottica di attenzione completa che presenta una maggiore rispondenza alle esigenze dei protagonisti principali di questi spazi accademici”.

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