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Il premio “Vincenzo Cosco” per il fair-play assegnato a Napoli all’arbitro internazionale di pallacanestro, Enrico Sabetta. Il riconoscimento attribuito nell’ambito della manifestazione “L’Amico Atletico”

Enrico Sabetta premiato a Napoli: nello scatto insieme a don Riccardo, Formato, Marinaro, Gaia e Luigi Cosco, Colombo e Fatica

Enrico Sabetta premiato a Napoli: nello scatto insieme a don Riccardo, Formato, Marinaro, Gaia e Luigi Cosco, Colombo e Fatica

La splendida cornice della Città della Scienza a Bagnoli di Napoli ha fatto da scenario all’”Amico Atletico”, manifestazione organizzata dalla Fondazione “Gabriele Cardinaletti” e dall’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana), che da nove edizioni premia coloro che, sul territorio nazionale, si sono distinti per gesti di fair play, durante eventi sportivi, di qualsiasi disciplina e categoria.

Coloro che sono stati premiati nel corso degli anni sono entrati a far parte del “Club Amico Atletico”, che annovera campioni di diverse discipline sportive, come (solo per citarne alcuni) Roberto Mancini, Demetrio Albertini, Valentina Vezzali, Yuri Chechi, Bruno Conti, Luca Marchegiani, Arrigo Sacchi, Giovanna Trillini, Andrea Zorzi, Jean-Claude Blanc.

Era membro del “Club Amico Atletico” anche il compianto allenatore di calcio molisano, Vincenzo Cosco, per il quale l’organizzazione ha previsto l’intitolazione di un premio speciale (su forte spinta dell’Ussi Molise), che da quest’anno è entrato a pieno diritto nella manifestazione.

Da una segnalazione, attraverso la pagina facebook dell’evento, così la prima edizione del premio “Vincenzo Cosco” se l’è aggiudicata un corregionale del compianto mister: l’arbitro internazionale di pallacanestro, Enrico Sabetta, termolese e che appena sette giorni prima di ritirare il premio “Vincenzo Cosco” aveva tagliato il traguardo delle 600 partite dirette in serie A.

Sabetta ha partecipato alla serata di gala a Napoli insieme aivertici dell’Ussi Molise, il presidente Mauro Carafa, il vice-presidente Giuseppe Formato e il consigliere nazionale Antonio Fatica; alla famiglia di Vincenzo Cosco, la moglie Silvana e i figli Gaia e Luigi; al cugino Flaviano Colombo; e ai suoi ex compagni di avventura ad Andria, squadra allenata in serie C1, l’ex amministrazione delegato Luca Vallarella e il padre spirituale del club pugliese e dello stesso mister Cosco, don Riccardo Agresti.

Un momento della consegna del Premio "Vincenzo Cosco"

Un momento della consegna del Premio “Vincenzo Cosco”

Momento di commozione sul palco quando Enrico Sabetta è stato chiamato a ritirare il premio “Vincenzo Cosco” con le immagini dello Special Wolf che scorrevano sullo schermo gigante, posizionato alle spalle dei protagonisti della serata.

Il presentatore ha letto integralmente la motivazione che ha spinto la giuria ad attribuire all’arbitro molisano il premio e le immagini di Sabetta si alternavano a quelle di Cosco: un momento che ha emozionato l’intera sala.

“Sono onorato – le parole di Enrico Sabetta sul palco della sala “Isaac Newton” a Città della Scienza – di essere la prima persona a ritirare il Premio “Vincenzo Cosco”. Era un professionista amato in Molise e in tutte le città doveva aveva lavorato. È stato un esempio di fair play sui campi di calcio e per me, che sono un arbitro, colui che è chiamato a far rispettare le regole, questo premio ha un valore di particolare importanza. Mi rispecchio nella segnalazione che è stata inviata per l’attribuzione del premio e questi riconoscimenti ripagano di tutti i sacrifici che un professionista affronta durante la sua carriera”.

 

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