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Corte d’Appello a rischio, il Comitato dice ‘no’ alla soppressione e si mobilita. “Almeno una per regione. Battaglia per difendere il Molise dal rischio desertificazione”

corte d'appello

Al Tribunale di Campobasso la presentazione del Comitato a difesa della Corte d’Appello

ANDREA VERTOLO

Lo smembramento del Molise e la fine dell’autonomia regionale appare realizzarsi, un passo alla volta, ogni giorno di più. Con l’ipotesi di soppressione della Corte di Appello di Campobasso, si determinerebbe una desertificazione del territorio molisano. Come in un effetto domino si verrebbero a chiudere anche altri uffici giudiziari e non solo. Per avere un’ idea della quantità di attività legate alla presenza della Corte d’Appello nel capoluogo, basta indicare alcuni uffici che rischierebbero la chiusura ad effetto, come il Tribunale dei minorenni, Tribunale di Sorveglianza, Comandi regionali delle Forze dell’Ordine, Questura, Prefettura, Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Vigili del Fuoco.

Per evitare queste conseguenze, si è costituito in questi giorni il Comitato per la salvaguardia della Corte e della giustizia di prossimità. A comporre il Comitato sono le più alte cariche istituzionali e giudiziarie della regione, a partire da Enzo Di Giacomo, Presidente dell’Associazione nazionale Magistrati. “Il rischio è quello di vedere un Molise desertificato, per questo è importante che tutte le istituzioni e tutte le associazioni aderiscano al comitato, per avere la forza giusta per respingere con forza questa ipotesi”, ha affermato Di Giacomo nella conferenza stampa di questa mattina, sabato 14 novembre, presso il tribunale di Campobasso.

Ad affiancare Di Giacomo nella conferenza, infatti, ci sono tutte le cariche politiche locali, dalla Regione, rappresentata per l’occasione dal vice presidente Michele Petraroia, alla Provincia attraverso il presidente Rosario De Matteis oltre al primo cittadino di Campobasso, Antonio Battista. Presente anche l’europarlamentare Aldo Patriciello e la delegazione parlamentare del Partito Democratico. Gli esponenti molisani del partito di Governo sono pronti a votare contro questa decisione, che si allinea alla riforma sulle Macroregioni voluta da Renzi. A riguardo, il senatore Roberto Ruta, ha evidenziato: ”Dobbiamo disporre di una strategia comune per affermare la necessità di una Corte d’Appello per il nostro territorio, il quale ha bisogno di avere i mezzi giusti per affrontare sia le emergenze sia l’ordinario. La Costituzione prevede una Corte di Appello per ogni regione, pretendiamo che sia rispettato questo principio”. Sulla stessa linea anche gli onorevoli Ruta e Venittelli, con il primo che promette di votare contro questa disposizione quando sarà presentata in Commissione Giustizia.

Oltre alle cariche politiche, anche quelle giudiziarie fanno sentire la propria voce, cosi anche il presidente dell’ordine degli avvocati Demetrio Rivellino ribadisce:Più questo comitato si allarga più faremo comprendere ai cittadini della catastrofe che si sta realizzando. Ove mai dovesse andare avanti questo progetto la nostra regione scomparirà”.

Per l’europarlamentare Aldo Patriciello questa situazione può essere risanata solo attraverso un’unione con i territori confinanti. “Questa battaglia – precisa Patriciello – la stiamo portando avanti già da un anno. In questo periodo abbiamo cercato un accordo di unione con le provincie di Benevento e Foggia e con il sud dell’Abruzzo, precisamente con il territorio di Castel di Sangro. Lavoriamo affinché confluiscano questi territori nel Molise, e dagli incontri effettuati in passato c’è un’ ampia volontà anche dall’altra parte”.

Come prossime azioni, affermano i componenti del comitato, quella di una mobilitazione cittadina e di un incontro con il Ministro Orlando.

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