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Annuario delle attività dell’Arpa, emerge un Molise sano con una qualità dell’ambiente superiore alla media nazionale

La conferenza stampa all'Arpa

La conferenza stampa all’Arpa

ANDREA VERTOLO

Fornire ai cittadini informazioni sullo stato ambientale del Molise e renderli consapevoli del valore assoluto dell’ambiente. Nasce con questo intento la pubblicazione della prima edizione dell’Annuario delle attività dell’Arpa Molise, presentato questa mattina, giovedì  12 novembre 2015, nella sede regionale della Direzione Generale, alla presenza del direttore della struttura, Quintino Pallante.

“Un lavoro frutto della quotidiano lavoro dei nostri esperti – ha esordito Pallantecon questo annuario, che comprende il triennio 2012/2015, si offre ai cittadini la conoscenza del nostro lavoro e speriamo di offrire ad essi uno strumento utile per la formazione di una coscienza comune sui problemi ambientali. Registriamo, in tal senso, un aumento delle attività di controllo e di ricerca ampliando tale esercizio non solo sull’acqua ma anche su altri elementi come il suolo e l’aria”.

Andando ad analizzare nel dettaglio i dati contenuti nel documento informativo, si scopre che sullo stato ecologico e chimico dei corpi idrici presenti sul territorio, quindi lo stato di salute dell’acqua dei fiumi e dei laghi, la qualità delle acque è prevalentemente buona, ma non mancano criticità su alcune zone.

Per quanto riguarda il fiume Biferno, all’altezza dei comuni di Morrone del Sannio e Larino, lo stato di qualità, sia sul profilo ecologico che chimico, appare appena sufficiente, così come anche in alcune zone del Trigno nei comuni di Montenero Valcocchiara e Roccavivara.

La copertina dell'annuario

La copertina dell’annuario

Anche sulla vita dei pesci si riscontrano dati negativi in alcune zone, come nell’invaso della diga del Liscione e sul Biferno, all’altezza di Fossalto e Colle D’Anchise.

Sempre sullo stato di salute delle acque, questa volta di balneazione, lo stato ambientale è soddisfacente, anche se in alcune aree del litorale termolese, come la zona adiacente al Bar Giorgione e sul versante nord, la valutazione è scesa da eccellente a buona.

Passi in avanti sono stati fatti sul controllo dell’aria riscontrando un ottima qualità su tutta la regione, soprattutto rispetto alle zone limitrofe dove l’inquinamento dell’aria assume connotazioni importanti. Solo sulla zona di Venafro, a causa del massiccio passaggio di macchine a camion diretti verso l’autostrada, si registrano dati che vedono la cittadina superare i limiti di inquinamento consentiti dalle direttive a riguardo.

L’aria migliore, come prevedibile, risulta essere quella dell’alto Molise, mentre Campobasso e Isernia mantengono comunque una buona qualità, al di sotto dei limiti indicati in materia di inquinamento.

Sullo stato di salute del suolo ci sono, anche in questo caso, da segnalare dati positivi in linea generale.

Dai controlli emersi appare chiaro, però, che la maggior parte dell’inquinamento del suolo avviene a causa dei rifiuti abbandonati da parte di privati cittadini.

Si rilevano, inoltre, alcune discariche abusive che contribuiscono all’inquinamento del territorio tre volte di più dei rifiuti abbandonati da imprese.

L’immagine emersa è, dunque, quella di un Molise sano, che offre una qualità dell’ambiente al di sopra della media nazionale.

“Ad apparire necessari – concludono i componenti dell’entesono innanzitutto i controlli, che avvengano per conto della Regione o per conto dei privati, questi devono essere continui e precisi anche nell’individuare i settori sui quali intervenire”.

 

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