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Alla stazione Termini non è indicato il binario in cui il treno in direzione Campobasso è in partenza. Nagni interpellato da una pendolare: “Disservizi imputabili a Trenitalia. Stiamo lottando per far valere i nostri diritti”

tabellone_orari_trenitaliaAncora tanti, sicuramente troppi, i disservizi con i quali devono fare i conti i pendolari molisani che viaggiano sulla tratta Roma – Campobasso. Numerose ovviamente le segnalazioni che quasi quotidianamente approdano alla cronaca locale e corrono in rete velocemente. Così come spesso accade, anche questa volta l’ennesimo disagio viene segnalato direttamente su un social network da una pendolare che ieri, martedì 10 novembre, a Roma Termini alle 19.35, doveva prendere il treno in direzione Campobasso.

Sono le 19.19 di sera, quando sul tabellone della stazione della Capitale viene segnalato che il convoglio partirà con cinque minuti di ritardo, ma a non essere indicato è il binario dove recarsi per salire sul treno che porta in Molise.

Il disservizio segnalato su Facebook, chiamando in causa direttamente l’assessore regionale ai Trasporti, Pierpaolo Nagni, non sono certo i cinque minuti di ritardo (irrisori se si pensa alle ore che spesso i pendolari devono attendere), bensì la mancata segnalazione sul quadro orario del binario da raggiungere.

Per consuetudine, infatti, in molti sanno che a Roma Termini il 20bis è quello dedicato alla piccola regione. Già lontano da raggiungere e nemmeno semplice da trovare per i viaggiatori, il binario non viene però nemmeno segnalato sul tabellone, tanto da diventare davvero impossibile da trovare per tutti coloro che non ne siano a conoscenza.

Segnalando il disservizio attraverso Facebook, la pendolare molisana chiama in causa lo stesso assessore Nagni che, dopo qualche ora, sceglie lo stesso social network per veicolare la risposta su problematiche “non imputabili alla Regione Molise ma, semmai, a Trenitalia”.

“Non è per tirarmi fuori dai giochi – scrive l’esponente dell’esecutivo Frattura – se dico che la colpa dei ritardi, dei finestrini che non si chiudono, dei sedili non confortevoli e di tutte le altre problematiche possibili e immaginabili, non è mia. Non è il caso di ricordarle, credo, che non faccio il meccanico, né il capotreno. Rivesto la carica di assessore e tento di farlo al meglio; in particolare, i miei sforzi, sono rivolti al miglioramento del contratto di servizio che porterebbe con sé un miglioramento delle condizioni per tutti. Da almeno due anni, – ricorda Nagni – stiamo lottando con Trenitalia per far valere i nostri diritti e rendere più dignitoso il percorso verso Roma. Certo, non siamo ancora vicini al raggiungimento del ‘top’, – prosegue – ma stiamo cercando di andare verso un futuro della mobilità un pò più roseo. Nel frattempo, abbiamo ottenuto ben tre corse aggiuntive, grazie a un accordo sottoscritto con la Regione Lazio (che ne supporta tutti i costi), al fine di contrastare il sovraffollamento alla stazione di Cassino e di migliorare la vita dei cittadini molisani. Un risultato giunto a seguito di enormi sforzi e numerose azioni di confronto con Trenitalia.
Va detto anche, che abbiamo acquistato, e già pagato, tre nuovi treni che, però, Trenitalia non ci ha ancora consegnato”.

Nagni si sofferma poi anche sulla cosiddetta questione della metropolitana leggera, “opera di cui – dice – ancora nessuno, capisce la portata e che porterà non solo ad avere una maggiore e migliore mobilità, intanto per quanto riguarda l’area del Matese, ma renderà possibile l’elettrificazione di buona parte della linea verso Roma.

“Come vede, – dice ancora Nagni rispondendo alla segnalazione della pendolare – nonostante le grandi difficoltà determinate da contratti sottoscritti in passato e da una situazione debitoria importante ereditata che ammonta a circa 14 milioni di euro, abbiamo dato origine a processi complessi, che richiedono tempi lunghi, ma che porteranno enormi benefici a tutti”.

Dunque, unica azione al momento paventata da Nagni quella relativa “alle sanzioni regolate dai contratti di servizio”. “Non è un caso – specifica ancora l’assessore – se non abbiamo rinnovato il contratto all’azienda e se siamo, ora, in regime di prorogatio. La nostra idea – conclude – è quella di una gara di evidenza pubblica nell’ambito della quale Trenitalia potrà, senza dubbio, partecipare ma lo farà rispondendo a nostre esigenze ben precise che assicureranno migliori condizioni per il Molise”.

 

 

 

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