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Gli esponenti pentastellati chiedono l’intervento di Cantone per l’emergenza Molise: “Alla Regione si torni al voto”. Federico: “Coinvolgerò il centrodestra per sfiduciare Frattura”

Gli esponenti del Movimento 5 Stelle in conferenza stampa allo stadio 'Vecchio Romagnoli'

Gli esponenti del Movimento 5 Stelle in conferenza stampa allo stadio ‘Vecchio Romagnoli’

ANDREA VERTOLO

Le vicende politiche e giudiziarie che sono passate alla cronaca nazionale, di certo, non hanno offerto una buona immagine per il Molise, anche al cospetto di chi vorrebbe smembrarla a fini riorganizzativi per ridurre spese ed enti a carico dello Stato.

Ad essere certi dell’immagine che ne è venuta fuori di Paolo di Laura Frattura, poco consona a un presidente della Regione, impegnato a mettere in luce le vicende giudiziarie della direttrice di Telemolise, Manuela Petescia, e il magistrato Fabio Papa, sono i rappresentanti nelle istituzioni del Movimento 5 Stelle che questa mattina, martedì 10 novembre 2015, sui gradoni dell’ex Romagnoli, emblema, secondo i pentastellati, dell’ imbarazzante politica regionale, hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare le loro prossime azioni in sede di consiglio regionale, ma non solo.

Secondo quanto affermato da Antonio Federico, consigliere di opposizione a Palazzo Moffa: “Dalla decisione che arriverà in sede giudiziaria su quanto concerne i presunti ricatti scaturiti dall’incontro tra Frattura e Petescia, il Molise ne uscirà in ogni caso distrutto. Infatti si arriverà a sancire o una bugia da parte del Presidente Frattura, che metterebbe in luce la poca credibilità dello stesso in sede istituzionale, oppure saremo difronte alla constatazione che l’informazione in questa regione sia collusa da tempo con gli affari politici. Per questo motivo – ha spiegato Antonio Federico – abbiamo bisogno di una nuova classe dirigente, lontana da lotte intestine e dalle vicende giudiziarie. Scambi di accusa e battibecchi stanno deviando l’attenzione dei cittadini su dinamiche che nulla hanno a che fare con gli interessi veri della gente”.

Sulle azioni programmate dal Movimento, Federico ha poi sottolineato: “In Consiglio regionale faremo appella alla delibera che sancisce l’immagine e il decoro delle istituzioni. Cercheremo di coinvolgere anche la restante parte dell’opposizione per una mozione di sfiducia che appare oggi inevitabile. Si ritorni al voto  –conclude – e si ridia alla gente la possibilità di decidere sul futuro della nostra regione che è in evidente stato di emergenza”.

Anche il consigliere comunale di Campobasso, seduto all’opposizione nei banchi di Palazzo San Giorgio, Luca Praitano, ha evidenziato l’indignazione diffusa in tutto il territorio sull’operato e sull’immagine negativa, improntata sulla Regione, da queste ultime vicende, sottolineando l’aspetto preoccupante del conflitto di interessi che sta emergendo da più fronti: “Contro il conflitto di interessi, che sta creando seri danni alla nostra regione, bisogna porre in essere ogni azione utile – ha spiegato Praitano, proseguendo – Per questo motivo abbiamo chiamato Raffaele Cantone, Presidente Nazionale Anticorruzione, che indagherà su tutti i casi segnalati da noi insieme ai cittadini. Sono  tante le ipotesi di conflitto di interesse, il quale è diventato una seria zavorra per l’intera crescita economica del Molise”.

Una richiesta di dimissioni arriva dalle parole di Simone Cretella, anch’egli all’opposizione nel Consiglio comunale del capoluogo: “Si guardino allo specchio e si chiedano se davvero non sia arrivato il momento di tornare a casa – ha affermato Cretella, che ha poi rincarato la dose rimarcando – Da un Governo che nasce da un incesto tra forze di centrodestra e centrosinistra non si può di certo aspettarsi l’onestà intellettuale, e casi come quelli del consigliere Salvatore Micone, passato dalla minoranza a Palazzo Moffa alla maggioranza, ne sono l’emblema”.

“L’unico modo per cambiare – ha poi concluso Roberto Gravina, altro esponente dei pentastellati al Comune di Campobasso  è partecipare. Solo in questo modo possiamo davvero essere incisivi nel cambiamento della nostra società. Per questo chiedo ai cittadini di affidarci tutte le istanze da portare all’attenzione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e del suo presidente Cantone”.

 

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