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L’imprenditore isernino Camillo Colella, re delle acque e candidato governatore nel 2013, è ai domiciliari. Le Fiamme Gialle ipotizzano una evasione fiscale di tredici milioni di euro

Camillo Colella nel febbraio 2013 è stato candidato alla Presidenza della Giunta regionale del Molise

Camillo Colella nel febbraio 2013 è stato candidato alla Presidenza della Giunta regionale del Molise

L’imprenditore molisano Camillo Colella, amministratore delegato di Acqua Santa Croce e punto di riferimento anche dell’Acqua Castellina, con sede a Castelpizzuto, è finito agli arresti domiciliari. Il reato ipotizzato è la frode fiscale. 

Avrebbe evaso il fisco per circa tredici milioni di euro, relativi a Iva e imposte sui redditi dal 2008 al 2013, attraverso meccanismi artificiosi di dissimulazione, che hanno catturato le attenzioni delle Fiamme Gialle e dell’Agenzia delle Entrate. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e portate avanti dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, sono partite nel 2011 a seguito di un accertamento fiscale.

Secondo la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate, Colella avrebbe effettuato finanziamenti tra le sue società infruttiferi per importi considerevoli, rinunciando successivamente al credito, con l’intendo di svuotare le casse della società con sede in Abruzzo, vanificando le aspettative del fisco. Queste operazioni avrebbero impoverito l’azienda Acqua Santa Croce, attualmente in crisi, tanto che dei settanta dipendenti, attualmente lavorerebbero, a rotazione, soltanto una ventina di unità. Più volte i sindacati hanno denunciato negli ultimi mesi il ritardo nella corresponsione degli stipendi.

Colella, candidato alla Presidenza della Giunta regionale del Molise con una sua lista, peraltro solo sul maggioritario, è già imputato nel caso Ponzellini-Banca Popolare di Milano.

La misura cautelare dei domiciliari è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari di Avezzano. Nel provvedimento è stato disposto anche l’eventuale sequestro di beni immobili e risorse finanziarie per circa tredici milioni di euro nella disponibilità di Colella, al fine di recuperare le somme, dovute, che non sarebbero mai state versate.

Colella, con l’azienda Acqua Santa Croce, per un periodo ha anche sponsorizzato il Pescara Calcio, club di serie B, mentre attualmente è sponsor dell’Avezzano, società di serie D. In passato ha fornito contributi economici anche per la squadra del Canistro, dove ha sede l’azienda, e anche diverse società sportive molisane.

 

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