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Lupi, arriva anche l’ufficialità: esonerato Roberto Cappellacci, arriva Massimiliano Favo (notizia anticipata da CBlive). Il neo-tecnico è reduce dalla stagione col Taranto, durata fino a gennaio 2015

Massimiliano Favo è il nuovo allenatore del Campobasso

Massimiliano Favo è il nuovo allenatore del Campobasso (foto passionerossoblù.it)

GIUSEPPE FORMATO

Massimiliano Favo, così come abbiamo anticipato su CBlive (L’ARTICOLO) già dalle ore 18 di ieri, lunedì 2 novembre 2015, quando ancora non si sapeva nulla dell’esonero di Cappellacci, è il nuovo allenatore del Campobasso. 

lupi, così come era nell’aria all’indomani della sconfitta di Castelfidardo, voltano pagina e si affidano all’ex centrocampista del Napoli e del Palermo. 

Favo, nato a Napoli il 10 dicembre 1966, residente ad Ancona, è conosciuto in Molise per aver allenato l’Atletico Trivento di patron Edoardo Falcione e del diggì Marco Meo, nel girone F di serie D, nella stagione 2010/2011. Anche in quella circostanza arrivò a novembre, prendendo il posto dell’altro ex rossoblù, Francesco Farina. Mediatore di quella trattativa fu il compianto talent scout Antonello Toti, responsabile del settore giovanile del club trignino, nonché deus ex machina della scuola calcio Acli Campobasso.

Favo è rimasto sempre in ottimi rapporti con il duo Falcione-Meo. Del neo-allenatore dei lupi si ricorda una visita in città, a luglio 2013, quando stava per prendere forma la nuova società del Campobasso. La sua presenza nel capoluogo fu certificata anche da uno scatto.

Il neo-allenatore dei lupi ha iniziato la carriera di calciatore (era un centrocampista) nel Napoli (dieci gare in serie A dal 1984 al 1986).

Ha giocato fino al 2004, difendendo i colori della Salernitana, Lucchese, Torres, Palermo, Ascoli, Atletico Catania, Ancona e Viterbese. Il suo score parla di 506 partite e 17 gol tra serie A, B e C1.

La sua carriera di allenatore inizia alla Primavera dell’Ascoli (2005/2006 e 2006/2007). Dalle Marche, nel 2007/2008, passa al Giulianova, dove rassegna le dimissioni. Torna alla Viterbese (serie D) nella stagione 2008/2009, subentrando in corsa e vincendo i playoff del girone G. Resta in gialloblù, senza tuttavia concludere il campionato nel 2009/2010, anno in cui consegue il corso Master a Coverciano, giungendo primo nella votazione finale.

Arriva a Trivento nel novembre 2010, subentrando a Farina. A fine campionato, i gialloblù per un punto non si qualificano ai playoff, arrivando sesti. 

Dal Molise torna nelle Marche nell’ambiziosa Ancona, stagione 2011/2012, ma la sua avventura termina il 27 novembre dopo aver subito una rimonta di due reti dal Riccione. Lascia con i dorici secondi in classifica con nove vittorie, due pareggi e altrettante sconfitte. Torna all’Ancona nel dicembre 2012 per il girone di ritorno: sul campo conquista i playoff, ma i punti di penalizzazione inflitti dalla giustizia sportiva non permettono ai biancorossi di prendere parte al torneo di fine stagione.

Il 18 settembre 2013 diventa l’allenatore della Maceratese, subentrando a Di Fabio, il quale riprese il suo posto il 4 marzo 2014. Il club biancorosso optò per l’esonero dopo il successo di Agnone e una squalifica di quattro giornate, comminata allo stesso neo-allenatore del Campobasso

Dal 30 luglio 2014 al 19 gennaio 2015 è il tecnico del Taranto. Viene sollevato dall’incarico dopo la sconfitta con la Cavese di un’altra vecchia conoscenza del calcio molisano, Max Agovino. 

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