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Lupi, si attende solo l’ufficialità dell’esonero di Cappellacci e del suo staff. Le decisioni in giornata: in pole position c’è Favo. Si penserebbe anche al ritorno del vice Corradino: a giugno “pagò” l’arrivo dell’ex tecnico che impose Ianni

L'allenatore Roberto Cappellacci e il direttore sportivo Antonio Minadeo

L’allenatore Roberto Cappellacci e il direttore sportivo Antonio Minadeo

GIUSEPPE FORMATO

Si attende soltanto l’ufficialità dell’esonero da parte del club, che dovrebbe arrivare in giornata dopo un colloquio con l’ormai ex allenatore Roberto Cappellacci.

La proprietà del Campobasso, infatti, dopo una riunione fiume, iniziata nel pomeriggio di lunedì 2 novembre 2015, all’indomani della sconfitta di Castelfidardo, avrebbe (il condizionale è d’obbligo) deciso di separarsi dal suo allenatore, arrivato agli inizi di giugno tra mille clamori per un vero amore, però, mai sbocciato con la tifoseria.

Più volte contestato nelle prime dieci giornate di campionato, i lupi sinora non hanno avuto continuità, perdendo ben cinque partite e uscendo al primo turno di Coppa Italia, per mano del modesto Manfredonia, che nel girone H naviga in zona playout.

La società ha sempre temporeggiato prima della drastica decisione, ma dopo la sconfitta di Castelfidardo anche la dirigenza ha appurato, per provare a dare una sterzata alla stagione dei rossoblù, la necessità di una svolta. E, così, come avviene in questi casi a pagare è stato il trainer abruzzese.

Sembra, comunque, che nelle prossime quattro partite tutti i giocatori saranno sotto osservazione.

Le partite a Pesaro, col Monticelli, a Fano (tra le cui fila giocano i molisani Sivilla e Borrelli) e contro il Matelica di Vittorio Esposito saranno i banchi di prova al fine di verificare chi, tra i calciatori, continuerà a vestire la maglia rossoblù e a chi, il prossimo 1° dicembre 2015, sarà dato il benservito. Un dato da non sottovalutare è quello che Cappellacci, avendo avuto carta bianca in sede di mercato estivo, è legato a diversi giocatori, che lo hanno seguito in alcune delle precedenti sue esperienze professionali.

Al momento non è da escludere nessuna soluzione: anche quella che, qualora il distacco dal vertice aumenti, si opti durante il mercato di dicembre di ridimensionare le spese, proiettandosi alla prossima stagione.

Il mese di novembre, dunque, sarà quello che segnerà il futuro del Campobasso nel girone F di serie D: rilanciare le ambizioni o ridimensionare, risparmiando diverse centinaia di migliaia di euro, da investire nel prossimo campionato.

La giornata odierna, martedì 3 novembre 2015, sarà anche quella dell’inizio di un nuovo capitolo.

La proprietà dovrebbe comunicare, contestualmente, all’esonero dell’intero staff tecnico, composto dall’allenatore Cappellacci, dal vice Ianni e dal preparatore atletico Bilanzola, anche il nuovo trainer e i suoi collaboratori.

I vertici societari avrebbero trascorso la serata di lunedì, fino a notte inoltrata, a effettuare un mini-sondaggio tra alcuni papabili allenatori. In pole position resta l’ex Ancona, Maceratese, Taranto e Trivento, Massimiliano Favo, rimasto legatissimo con il duo Falcione-Meo dopo l’esperienza in riva al Trigno, quando nel 2011 rilevò, sempre nel mese di novembre, Francesco Farina. I gialloblù, in quella stagione, non si qualificarono ai playoff.

Sull’agenda della proprietà, ovviamente, non c’è soltanto l’ex calciatore del Napoli, ma sono diversi i nomi a cui il club starebbe pensando. E, tra questi, ci sarebbe anche l’ex Vasto e Andria, Pino Di Meo, che l’anno scorso ha guidato il Termoli nella seconda parte del campionato.

Non è da escludere che, nella rivoluzione di novembre, potrebbe rientrare nei ranghi della società anche l’ex capitano Antonello Corradino, l’anno scorso vice di Farina prima, di Vullo poi, scaricato troppo velocemente con l’avvento di Cappellacci. Uomo di fiducia del club, a giugno ha dimostrato tutta la sua professionalità, togliendo il disturbo senza far rumore. Fu uno degli errori, legati all’arrivo di Cappellacci: quello di dargli carta bianca soprattutto per lo staff. E oggi occorre esonerare ben tre persone, che resteranno a libro paga della società fino al 30 giugno 2016.

Il ritorno di Corradino sarebbe una garanzia per la società all’interno dello spogliatoio.

La piazza, comunque, attende le decisioni ufficiali del club, anche per conoscere tutti i provvedimenti. Resta da verificare anche la posizione del direttore sportivo Antonio Minadeo, che in estate si era affidato in tutto e per tutto, durante il mercato, all’ormai ex allenatore Cappellacci. Un ruolo delicato, quello dell’ex capitano, anche perché il mercato incombe e se si decide di provare la rincorsa al vertice non si potrà più sbagliare: serviranno scelte importanti, relative a calciatori che possano fare la differenza nel raggruppamento.

lupi, domenica 8 novembre, saranno impegnati a Pesaro, squadra modesta che, però, nell’ultimo turno ha fermato sul pari, in Abruzzo, una delle squadre più in forma del girone, l’Avezzano. Occorrerà arrivare nelle Marche con la giusta concentrazione, che potrà essere trovata soltanto una volta insediatosi il nuovo staff tecnico, quando si spera si inizierà a parlare solo di calcio.

 

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