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L’allenatore Francesco Farina consegue il Master Uefa Pro a Coverciano, entrando nel ‘gotha’ dei tecnici italiani. Ha discusso una tesi sul 4-3-1-2 dedicata al compianto collega Vincenzo Cosco

Francesco Farina accanto a Ranko Lazic, da quasi dieci anni allenatore dei lucani del Francavilla Sul Sinni

Francesco Farina accanto a Ranko Lazic, da dieci anni allenatore dei lucani del Francavilla Sul Sinni

GIUSEPPE FORMATO

Francesco Farina, ex allenatore di Campobasso, Atletico Trivento e Bojano, oggi alla guida del Torrecuso (serie D, girone H), molisano d’adozione ormai da più di un decennio, al Centro Tecnico Federale di Coverciano, ha brillantemente superato l’esame Master Uefa Pro, entrando nell’albo di coloro che possono allenare fino in serie A.

L’allenatore, che con i lupi ha centrato il ‘triplete’ nell’anno della rinascita nel 2013/2014 (campionato, Coppa Italia regionale e kermesse tricolore nazionale), ha iniziato il corso un anno fa quando era il trainer del Campobasso, affrontato con il giusto entusiasmo per il raggiungimento di un traguardo importante per ogni allenatore.

Entrare a far parte del gotha’ degli allenatori di calcio italiani non è semplice, poiché per il corso di Coverciano servono particolari requisiti e punteggi, che se non si conquistano con la carriera di calciatore, occorre farlo con quella di allenatore, raggiungendo risultati a livello nazionale.

La fotografia di gruppo a Coverciano

La fotografia di gruppo a Coverciano

Farina ha discusso una tesi dal titolo ‘Dall’analitico al situazionale nella costruzione bassa del 4-3-1-2 in contrapposizione ad altri sistemi di gioco’, senza tralasciare l’aspetto neurofisiologico, importante per un allenatore, al fine di capire come il cervello percepisce e reagisce agli stimoli che vengono ad esso forniti durante un seduta di allenamento.

Significativa la dedica finale, con la quale Farina ha chiuso la tesi, che riportiamo integralmente: “Permettetemi di dedicare un ultimo pensiero ad un amico che non c’è più, Vincenzo Cosco, collega molisano, che ha lottato come un leone negli ultimi mesi della sua vita. La sua scomparsa, durante la stesura della tesi, ha creato in me emozioni contrapposte, dapprima un forte dolore che mi ha scosso e mi ha lasciato ‘a corto di idee’, poi nel suo ricordo ho ritrovato la determinazione e la voglia di andare avanti ed ho fatto mio il suo motto: L’uomo che combatte non perde mai”. 

“L’esperienza e la voglia di imporre il mio stile di gioco – ci ha spiegato l’allenatore Francesco Farina di ritorno da Coverciano per raggiungere Agnone, dove all’indomani dell’esame è in programma la gara di Coppa Italia Agnonese-Torrecuso – mi hanno condotto a pensare ed allenare in modo diverso: la fase di costruzione è alla base del gioco e richiede un programma tecnico-tattico dettagliato. La cura dei movimenti con e senza palla del blocco difensori-centrocampisti dev’essere automatizzata al massimo mentre nella fase di finalizzazione si può lasciare più libertà d’azione, seguendo sempre i principi tattici offensivi”. In questo modo, l’allenatore di Vinchiaturo ha spiegato al collega Renzo Ulivieri, l’impostazione della sua tesi.

“Sono davvero felice per il risultato raggiunto – ha affermato Francesco Farina – perché questo è il traguardo che tutti gli allenatori vorrebbero raggiungere quando iniziano la propria carriera. Una meta importante perché durante il percorso didattico si ha modo di crescere e apprendere nuove idee, da sviluppare in teoria e sul campo, considerando che il confronto, così come lo studio, sono costanti. Ho raggiunto un’altra tappa della mia carriera e questo risultato lo dedico alla mia compagna, ai miei figli, alla mia famiglia, che mi stanno sempre vicino, e a quei tifosi, che non mi hanno fatto mai mancare il proprio affetto. Nemmeno nei momenti più difficili”.

Insieme con l’allenatore Francesco Farina hanno conseguito l’abilitazione diversi tecnici con un passato illustre come calciatoriRoberto Baronio (attuale ct dell’Under 18 e 225 presenze in A), Stefano Bettinelli, Bruno Raimondo Caneo, Massimo Carrera (attuale vice di Conte in Nazionale, ex Juve, Atalanta e Bari), Roberto D’Aversa, Francesco Farina, Paolo Favaretto, Antonio Filippini, Roberto Fiorillo, Maurizio Ganz (ex bomber di Milan e Inter), Gianluca Grassadonia, Ranko Lazic, Patrizio Morini, Alessandro Nesta (Campione del Mondo 2006, ex Milan, Lazio, attuale allenatore dei Miani FC negli USA), Paolo Nicolato, Pasquale Padalino (ex difensore di Fiorentina, Bologna e Foggia), Massimo Pavanel, Davide Possanzini, Luca Prina, Lorenzo Rubinacci, Cristiano Scazzola, Leonardo Semplici, Giovanni Solinas, Silvio Vella, Vincenzo Vivarini e Diego Giuseppe Zanin.

 

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