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Lottizzazione in via IV novembre per un supermercato, il Piano Casa per ‘scavalcare’ il no dell’assise di Palazzo San Giorgio. L’assessore Chierchia: “Dopo il nostro diniego non abbiamo avuto più gli strumenti politico-amministrativi”

L'area recintata per l'inizio dei lavori a via IV novembre

L’area recintata per l’inizio dei lavori a via IV novembre

GIUSEPPE FORMATO

Ha destato clamore a Campobasso la delimitazione dell’area in via IV novembre, di fronte al Consiglio regionale del Molise, dove nonostante il diniego a costruire da parte dell’assise comunale di Palazzo San Giorgio, la società ‘Parco dei Pini’, facente capo all’imprenditore Renato Eliseo costruirà una struttura dove sorgeranno il supermercato della catena Penny Market enuovi parcheggi.

A spiegare la situazione ci ha pensato, tramite le colonne di CBlive, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Campobasso, Bibiana Chierchia, che ha illustrato l’iter che ha portato alla lottizzazione, rispetto al quale l’ente comunale nulla ha potuto.

“Un anno fa – ha esordito il vicesindaco del capoluogo – l’intera maggioranza si era espressa per il diniego dei permessi. È stata una volontà politica ben precisa”.

E, quindi, cosa è successo nel corso dell’ultimo anno? “Ricordo le tante polemiche del settembre 2014, ma come era facilmente prevedibile e, come la maggioranza di Palazzo San Giorgio, aveva previsto durante il dibattito che si generò, nonostante il nostro diniego, la società che aveva richiesto le autorizzazioni per costruire ha cambiato strada. Tutto nel rispetto delle norme. La ditta interessata, infatti, altro non ha fatto che ricorrere all’articolo 3 della legge 30, meglio conosciuta come Piano Casa”.

Il vice-sindaco e assessore all'Urbanistica, Bibiana Chierchia

Il vice-sindaco e assessore all’Urbanistica, Bibiana Chierchia

L’articolo 3 della legge regionale 30 del 2009 è rubricata “Interventi per favorire il rinnovamento e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente” e, al comma 1, specifica che “la Regione Molise promuove la sostituzione e il rinnovamento del patrimonio edilizio mediante la demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti”, al fine di perseguire i fini della legge (articolo 1), con la quale l’ente regionale “promuove misure straordinarie per il sostegno del settore edilizio”.

In sostanza, è grazie alla legge regionale che l’imprenditore Eliseo potrà demolire i tre fabbricati esistenti sull’area interessata dai lavori, ricostruendo in una zona di oltre milleduecento metri quadrati, modificando la destinazione d’uso delle precedenti costruzioni.

“La ditta ha chiesto, grazie al Piano Casa, legge da noi tanto criticata – ha proseguito l’assessore Bibiana Chierchia–, l’abbattimento e la ricostruzione di tre edifici nell’area circoscritta. Il Consiglio comunale, quindi, ha espresso la volontà politica, ma nella fase successiva ci siamo trovati senza gli strumenti politico-amministrativi, rispetto a questioni sulle quali gli organi politici non avevano più competenza. La società edilizia ha presentato alla struttura una richiesta per costruire, rispetto alla quale non c’erano motivi ostativi e, così, dopo il parere positivo della commissione edilizia si è arrivati alla legittima firma del dirigente al ramo”.  

Se volessimo guardare il bicchiere mezzo pieno rispetto all’iter seguito dall’imprenditore, che usufruendo del Piano Casa ha aggirato il diniego del Consiglio comunale? “Se a noi politici e amministratori ci si chiede una valutazione sull’iniziativa imprenditoriale, possiamo dire che questa azione di impresa porterà sviluppo nella fase di costruzione, ma soprattutto in quella successiva, perché un nuovo supermercato vuol dire nuova occupazione in una città dove c’è tanta offerta di immissione nel mercato del lavoro e, di conseguenza, una maggiore concorrenza in quel settore”.

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