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Roberto Cappellacci è il nuovo allenatore del Campobasso: è abruzzese e ha vinto due volte la serie D con il Pescina nel 2007 e con il Teramo nel 2012

Roberto Cappellacci è il nuovo allenatore del Campobasso

Roberto Cappellacci è il nuovo allenatore del Campobasso

GIUSEPPE FORMATO

Roberto Cappellacci è il nuovo allenatore del Campobasso. L’ex Cosenza ha trovato l’intesa con la società rossoblù e siederà nella stagione 2015/2016 sulla panchina dei lupi. Nativo di Giulianova, ex centrocampista, ha visto la serie A da vicino, essendo in rosa nel Como nella stagione 1987/1988, senza tuttavia mai scendere in campo. Da calciatore ha indossato le maglie in serie B e C1 di: Teramo, Barletta, Como, Palermo, Piacenza, Modena, Fidelis Andria, Reggiana e Giulianova, squadra della propria città dove ha anche appeso gli scarpini al chiodo nel 2002. 199 le presenze in serie D con sei gol messi a segno.

Ha iniziato la carriera di allenatore come vice di Angelo Pierleoni sulla panchina della Fidelis Andria nella stagione 2002/2003, quella successiva al ritiro da calciatore. L’anno successivo torna in Abruzzo per allenare la Rosetana in serie C2, scende di due categorie e nel corso dell’annata 2004/2005 guida la Santegidiese, che in un anno e mezzo conduce in serie D.

Arriva, così, nel 2006 la grande chance: quella di guidare il Pescina Valle del Giovenco: vince il campionato di serie D e l’anno successivo giunge secondo in campionato, uscendo di scena nella semifinale dei playoff. Tra il 2008 e il 2009 diventa il responsabile del settore giovanile del Siena, mentre nel 2009/2010 viene richiamato sulla panchina del Pescina Valle del Giovenco, nel frattempo arrivata in Lega Pro Prima Divisione, due volte esonerato e altrettante volte rimesso al suo posto.

L’Abruzzo è nel suo destino e, così, nel 2010/2011 è la volta della Santegidiese, chiudendo la stagione a un punto dalla qualificazione ai playoff. Ancora la sua regione e questa volta l’opportunità di guidare una squadra che punta a vincere e nel 2012 festeggia il salto in Lega Pro con il Teramo, squadra con la quale iniziò nel 1984 la sua carriera di calciatore, giocando 67 partite e segnando 7 reti. Resta al Teramo anche nella ex serie C2, accede ai playoff ma i biancorossi cedono in finale all’Aquila. Conserva la categoria (la Seconda divisione) nella stagione 2013/2014 con la chiamata del Cosenza: è la stagione delle otto promozioni nella serie C unica e le nove retrocessioni in D. Arriva tra le prime otto e il Cosenza ottiene il diritto di partecipare alla serie C: il 27 ottobre 2014, però, viene sollevato dall’incarico.

La società e il direttore sportivo Antonio Minadeo hanno, dunque, messo il primo tassello: la prossima fase sarà quella di verificare chi, dei calciatori della passata stagione, potrà fare al caso del Campobasso. Per il momento sulla lista del ds rossoblù c’è il nome di Giuseppe Todino, protagonista di un’ottima stagione e autore di dieci gol in 32 presenze. Il fantasista irpino è stato tra i più costanti durante il corso del campionato. Dovrebbero restare gli under Cianci, Conti, Nicolai e si pescherà anche dalla juniores nazionale per quel che riguarda i calciatori in età di Lega. 

Per quel che concerne i senior, invece, la società sta vagliando, una a una, le situazioni e un ruolo decisivo ce l’avrà anche il neo-tecnico, già pronto a consegnare a Minadeo la lista della spesa.

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