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Il forno crematorio si farà a Campobasso, il Consiglio comunale si è espresso a favore: “Garantiremo la tutela dell’ambiente, individuando anche altre possibili location”

consiglio comunale forno crematorioGIUSEPPE FORMATO

È stato un Consiglio comunale accesso, iniziato di prima mattina e terminato poco prima delle 20 di mercoledì 27 maggio 2015, quello che alla fine ha approvato la realizzazione del forno crematorio, con il sì per l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza durante il corso dell’assise, a firma di De Bernardo, Trivisonno, Ramundo, Sanginario e D’Anchise. Tredici i voti favorevoli, sei i contrari.

Il forno crematorio, dunque, sarà realizzato a Campobasso, ma il sindaco e la Giunta comunale dovranno verificare il rispetto dei parametri e dei requisiti relativi al forno crematorio in relazione all’attuale localizzazione, a San Giovanni dei Gelsi, individuando anche altre possibili location dove realizzarlo. Toccherà alla Giunta comunale, inoltre, adottare tutte le procedure affinché venga garantita la cremazione delle sole salme e, quindi, non anche la combustione di apparecchiature elettromedicali, scarti o casse di zinco; nonché predisporre un regolamento che disciplini l’attività di gestione dell’impianto, al fine di garantire il rispetto dei parametri di tutela ambientale e della salute.

i cittadini presenti al consiglio comunale

I cittadini presenti al Consiglio comunale monotematico sul forno crematorio

Respinta una mozione presentata dalle opposizioni, che avevano chiesto la sospensione del procedimento e lo spostamento della zona, ritenuta dalle minoranze troppo vicina al centro abitato.

L’ordine del giorno approvato prevede anche che spetterà al primo cittadino e alla sua squadra di governo farsi portavoce con la Regione Molise, affinché venga applicato l’articolo 6 della legge 130/2001, attraverso il quale spetta all’ente regionale la scelta sulla localizzazione del forno crematorio.

Bocciato, invece, un emendamento del Movimento 5 Stelle, per mezzo del quale i pentastellati avrebbero voluto subordinare la realizzazione del forno crematorio, pena la sospensione in autotutela del bando, in relazione alla sua compatibilità con il Piano di risanamento dell’aria e alla mappatura dei siti inquinanti.

È toccato a Michele Durante spiegare come “approvare l’emendamento significherebbe sospendere la realizzazione del forno crematorio, in quanto è fatto noto che la Regione Molise non ha mai provveduto alla mappatura dei siti inquinanti”.

A rassicurare la cittadinanza, invece, ci ha pensato il sindaco Antonio Battista, il quale ha spiegato: “Nessuno di noi vuole l’inquinamento dell’aria e lungi da questa amministrazione volere il male dei cittadini del capoluogo. Metteremo in campo tutte le procedure per la tutela ambientale. Il tempio crematorio – ha spiegato il primo cittadino – è un atto di civiltà, soprattutto considerando che i cimiteri sono al collasso”.

Hanno assistito alla seduta fiume del Consiglio comunale anche un nutrito gruppo di cittadini, alcuni dei quali ascoltati nel corso dell’assise civica e che hanno avuto modo di rappresentare le proprie posizioni, favorevoli e contrarie.

È stato, infine, l’assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Maio, a ricordare come, qualora manchi un piano regionale, spetti ai Comuni decidere dove realizzare i forni crematori. Non sono mancati nemmeno momenti di tensione, con le arringhe dei pentastellati Praitano e Cretella e dei ‘civici’ Pilone e Coralbo.

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