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Sentirsi realizzati nel lavoro è anche una questione di scelte. A Campobasso l’incontro con le esperte per comprendere come prendere decisioni importanti sul proprio futuro

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Un momento del convegno con le dottoresse Leonelli e De Lisio

CRISTINA SALVATORE

‘Quale lavoro per quale futuro’ il titolo del convegno tenutosi questo pomeriggio, lunedì 25 maggio, nella sala congressi dell’Incubatore Sociale in via Monsignor Bologna a Campobasso. Relatrici dell’incontro che ha fatto il punto sull’importanza per i giovani di saper costruire un progetto per il proprio futuro, Giulia Leonelli, psicoterapeuta, consulente del Tribunale di Campobasso ed esperta di psicologia dell’adolescenza e dell’età giovanile, e Mariagrazia De Lisio, psicologa esperta di orientamento professionale. Un momento di riflessione importante, voluto per cercare di dare una mano concreta a tutti quei giovani che oggi si trovano a dover fare i conti con l’importanza di capire cosa vogliono diventare da grandi e quali scelte debbano compiere per sentirsi realizzati un domani nel campo professionale.

Come comprendere quello che si vuol fare in futuro assecondando le proprie ispirazioni, le proprie attitudini e capacità, vivendo in un mondo ormai tecnologico e complesso in cui anche le scelte da fare si nutrono della stessa labirintica complessità.

“L’idea di tenere questo convegno aperto soprattutto ai giovani – ha spiegato la Leonelli – è venuta perché, avendo a che fare per lavoro con i ragazzi, io e la dottoressa De Lisio ci siamo accorte che la loro confusione generale non è legata solo alla crisi che il nostro paese sta attraversando in questo delicato momento storico, bensì alla mancanza di competenze che, invece, si acquisiscono soprattutto fuori dai banchi di scuola, provando le diverse esperienze sul campo.”

Scopo del dibattito con gli adolescenti è stato, dunque, quello di dar loro consigli per poter destrutturare i pregiudizi e i concetti con cui si approcciano le nuove generazioni al mondo odierno. L’impegno concreto è la base essenziale per poter lavorare su progettualità diverse. Farsi aiutare da qualcuno che ha le competenze per poter elargire consigli è stato, poi, il secondo nodo focale della discussione. Immergersi nei settori diventa, infatti, fondamentale per toccare con mano ogni tipo di realtà che porta a risaltare ciò che ognuno è in grado di fare, e, soprattutto, ciò che ognuno sente di voler fare.

A porre l’accento sull’ aspetto decisionale del saper progettare il proprio futuro è stata poi la De Lisio. “Prendere una decisione – ha detto l’esperta di orientamento professionale – è qualcosa di estremamente delicato e complesso, poiché intervengono molteplici variabili, tutte da analizzare e tutte con un peso egualmente importante. Parlo degli aspetti cognitivi, emotivi, della personalità e di quelli legati all’ambiente che ci circonda. Ogni decisione crea inevitabilmente un conflitto interiore, ma è importante far sapere ai ragazzi che esistono diversi strumenti a loro disposizione per progettarsi. Per prima cosa – ha proseguito – occorre farsi aiutare da un esperto che ci permette di scoprire e analizzare le risorse di cui disponiamo e le aree di miglioramento. Questo può aiutare nel prendere una decisione in modo consapevole e fornisce un supporto nella costruzione del percorso formativo o professionale. Infine, – ha poi concluso – può essere di supporto per analizzare il contesto prima di fare una scelta importante nella nostra vita”.

La consapevolezza di chi siamo, di che cosa vogliamo e del contesto in cui viviamo è dunque fondamentale per permettere ad ogni singolo individuo di fare scelte ragionate ed efficaci nella costruzione del proprio futuro.

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