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Campobasso, ok alle unioni di fatto: le Sentinelle tornano in piazza

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MARIA CRISTINA GIOVANNITTI

Domani, 23 maggio, in Piazza Prefettura a Campobasso dalle ore 19 alle 20 ci sarà la nuova manifestazione di ‘100 Piazze per la famiglia’ organizzata da Sentinelle in Piedi. L’evento, di rilevanza nazionale, nasce in risposta al disegno di legge Cirinnà che si sta discutendo in Parlamento, e vuol dire ‘no’ alle unioni civili. “Quando la famiglia viene minacciata, il matrimonio attaccato nella sua sostanza e l’essenza stessa dell’essere umano è violata nella sua natura, occorre fare qualcosa” così parla la rappresentanza di Campobasso delle Sentinelle. Ed è proprio alla vigilia di questo appuntamento che a Palazzo S.Giorgio è stata bocciata la mozione, firmata dai “consiglieri filo cattolici”, cosi definiti dal primo cittadino, che voleva celebrare la Festa della Famiglia Naturale.

L’amministrazione Battista ha rifiutato di indire questa festa che andrebbe solo a favorire la discriminazione e la marginalità, una festa che sarebbe lo specchio solo di una parte della cittadinanza escludendo le tante, e sempre più numerose, coppie di fatto. La disputa diventa la famiglia naturale, quella che nella maggior parte è ancora vista come la famiglia di serie A, vincolata dal matrimonio e coronata dalla nascita dei figli e la famiglia di fatto, di serie B, formata da conviventi etero oppure omosessuali. La decisione presa in aula nasce anche a seguito della visita che Monsignor Bregantini che aveva spronato l’amministrazione a “non ingigantire tematiche di minore importanza rispetto ai veri problemi della cittadinanza di natura economica e sociale”.

Tenuto conto anche di questo, la mozione in questione sarebbe stata una barriera di opposizione tra ‘famiglie perfette’, coronate dal matrimonio e quelle ‘imperfette’, senza il matrimonio. “Si è giunti alla decisione di fare prevalere un atteggiamento inclusivo e positivo, raccogliendo, rispetto a ciò, l’invito fatto, in occasione della visita pastorale in Consiglio Comunale, dallo stesso Monsignor Bregantini, che, espressamente interpellato sulle questioni poste con la mozione, ha invitato il Consesso Consiliare a ‘volare alto’ quando si parla di famiglia, a tenere un atteggiamento di accoglienza ed inclusione, nel solco dell’insegnamento più profondo e genuino del cristianesimo” queste le dichiarazioni del sindaco di Campobasso: “Questo invito, giunto dopo un dibattito approfondito ed articolato, non ha fatto altro che confermare quanto sia importante abbandonare pregiudizi e chiusure, in nome di una fratellanza e solidarietà concreta, non solo raccontata”.

La posizione dell’amministrazione Battista parla, quindi, di famiglia non solo come ideologia ma come realtà, una comunità in cui si forniscono insegnamenti e si favorisce il benessere e lo sviluppo di chi ne fa parte, aldilà se l’unione sia coronata da matrimonio o no.

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