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Opposizioni compatte a Palazzo San Giorgio: “Non è una stagione politica serena per la maggioranza, le cui lotte interne danneggiano i cittadini”. I pentastellati sulla Municipale: “De Marco è incompatibile”

5 stelleANDREA VERTOLO

Opposizioni compatte e battagliere a Palazzo San Giorgio sul venir meno del numero legale sul bilancio consultivo, documento di estrema importanza per la vita amministrativa dell’ente, in quanto in esso sono riportate tutte le entrate effettivamente incassate e tutte le spese sostenute.

“A un anno esatto dall’insediamento del sindaco Antonio Battista – la tesi degli esponenti del Movimento 5 Stelle e della Coalizione Civica, protagonisti di due distinte conferenze stampa –, appare evidente che la maggioranza al Comune di Campobasso non stia passando una stagione politica serena”.

Nell’incontro con la stampa organizzato dai consiglieri pentastellati e, immediatamente dopo, dal Polo Civico è stato evidenziato come “di tale mancanza, da parte della maggioranza alla guida di Palazzo San Giorgio, possa subirne le conseguente l’ente a livello amministrativo, ma anche l’intera città”. 

I pentastellati, nello specifico, rappresentati da Gravina, Cretella, Felice e Praitano, hanno analizzato la paralisi amministrativa sui settori strategici come quello sui Lavori pubblici e sull’urbanistica.

Roberto Gravina, nel delineare tale situazione, ha affermato: “Questa maggioranza ingessa il lavoro del consiglio e temo che a pagare le spese di tali dinamiche interne siano soltanto i cittadini”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Simone Cretella che, a riguardo del mancato raggiungimento del numero legale, ha avvertito: “La crisi politica in atto all’interno della maggioranza rischia di vedere commissariato l’intero Consiglio, qualora non si riesca a giungere a una votazione in seconda convocazione”.

La conferenza del Movimento di Beppe Grillo non raccoglie solo le analisi su quanto accaduto tra i banchi del Consiglio. Nella stessa conferenza, infatti, si è fortemente denunciata la gestione della Polizia Municipale. A tal proposito, Luca Praitano ha precisato: “L’attività di coordinamento e di controllo della Polizia Municipale sono attribuite nelle mani di persone che non hanno alcun titolo per svolgerle nel rispetto di quanto previsto dalla legge”. E sulle prossime iniziative a riguardo, lo stesso finanziere ha proseguito: “Chiederemo formalmente la rimozione del dirigente Vincenzo De Marco, in quanto un dirigente amministrativo non può assumere allo stesso tempo il ruolo di controllore e di controllato. Proponiamo l’assunzione di figure professionali, individuate tramite regolare concorso pubblico. Manca, forse, la volontà di volersi dotare di una figura secondo legge, come è stato fatto per gli altri settori”.

POLO CIVICOInteramente dedicata al venir meno del numero legale in sede di approvazione, in prima convocazione, del consultivo di bilancio è stata, invece, la conferenza tenuta pochi minuti dopo dai consiglieri del Polo Civico, altra forza politica rappresentante della minoranza.

Il primo a prendere la parola è stato il consigliere Francesco Pilone, per il quale “si è delineata una forte spaccatura tra la maggioranza, ma la mancanza di risultati concreti e di lavori mai portati a termine era già sintomo di tutto ciò”.

A togliersi qualche sassolino nella scarpa è anche il consigliere Alessandro Pascale, rappresentante di Forza Italia, che ha sentenziato: “Si può delineare un dato politico importante, dettato proprio dalla politica dei transfughi che ha visto passare da destra a sinistra molti colleghi, oggi al governo della città”.

Anche Michele Coralbo ha approfittato dell’occasione per esternare la propria posizione al riguardo: “Siamo a un anno dall’insediamento della nuova amministrazione e abbiamo ricevuto solo contrasti, frutto delle lotte interne al Partito Democratico, accompagnati dall’inerzia delle varie commissioni”.

Reduce dall’esperienza con l’amministrazione guidata da Gino Di Bartolomeo, la consigliera Marialaura Cancellario ha chiuso la conferenza con un avvertimento pungente rivolto ai colleghi della maggioranza: “Con Di Bartolomeo sindaco, queste dinamiche vennero a galla solo nell’ultimo anno e se ne pagarono le conseguenze. È grave che queste situazioni di stallo si assistano già dal primo anno di mandato”.

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