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Blu torna in città: sei giorni per realizzare il murales sul palazzo di via Marche. I residenti si interrogano sul significato dell’opera dedicata all’amico Sopa

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Il murales di Blu, realizzato in via Marche a Campobasso

FABIANA ABBAZIA

Tanti i cittadini che in questi giorni si sono fermati a guardare un’opera davvero particolare per la città di Campobasso, si tratta del murales sorto sulla facciata di un palazzo dell’Istituto Autonomo Case Popolari di via Marche, nel quartiere San Giovanni. A realizzarlo l’artista di fama internazionale Blu, che in passato in città ha fatto già parlare di sé, dividendo l’opinione pubblica sul significato dell’opera che nel 2001 realizzò nell’area del terminal. E se l’arte nell’uomo sviluppa sempre una riflessione, anche l’ultimo murales che Blu ha regalato al capoluogo ha smosso l’intelletto dei tanti, giovani e meno giovani, che a quell’immagine cercavano di dare un significato.

A promuovere l’iniziativa ancora una volta l’associazione Malatesta con il progetto ‘DrawTheLine graffiti – street art festival’, un’idea nata sotto l’amministrazione Di Fabio e proseguita fino ad oggi. Ma come tengono a precisare gli associati “ricordiamo che l’intero Festival è autofinanziato”.

Tra i numerosi significati che possono essere attribuiti alla nuova opera di Blu, ce n’è in realtà uno più profondo che ha ispirato l’artista, ovvero una dedica alla forza, al coraggio e alla determinazione di chi non c’è più. Si tratta di Stefano Roccia, meglio conosciuto nell’ambiente dei graffiti come Sopa e legato da una profonda amicizia allo street artist che ha voluto fargli questo importante regalo.

A Sopa, vero e proprio precursore del writing Campobassano, in realtà è già stato dedicato un disegno nei pressi degli spalti dell’ex stadio Romagnoli durante la tre giorni del Festival ‘DrawtheLine’ tenutasi nello scorso mese di aprile.

Un’immagine, quella che è ora possibile ammirare in via Marche, in cui viene rappresentata l’essenza di Stefano che, spiegano dall’associazione, “come una roccia sospesa nel cielo con animo colorato, ci supporta e ci dà le forze per continuare questo sogno, nonostante il cratere si identifichi con quel vuoto incolmabile che la sua assenza rappresenta”. Un disegno davvero suggestivo per il quale dall’associazione sono arrivati i ringraziamenti speciali per l’artista “che con la sua sensibilità, umiltà e gioia ha realizzato l’opera, lavorando intere giornate senza mai riposare per regalare alla nostra città grigia, piatta e senza voglia di cambiare, una nuova speranza”.

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Il murales di Blu, realizzato in via Marche a Campobasso

Ci sono voluti sei giorni per completare il murales di circa 250 metri quadri e una fatica davvero immane, dato che il disegno è stato realizzato interamente con tecnica di lavoro su fune.

Scegliere di promuovere l’iniziativa nel quartiere San Giovanni, spiegano ancora dall’associazione “è stato dovuto alla nostra continua ricerca di aree ed edifici degradati, proprio come le case popolari di via Marche che, così come riferito dagli abitanti, non ricevono manutenzione esterna da circa 30 anni”.

“Il nostro intervento – ha sottolineato Nino Carpenito, presidente Malatesta – ha voluto portare colore e speranza in un quartiere con evidenti problemi sociali. Siamo entrati in punta di piedi nelle case dei condomini a spiegare la nostra idea e il motivo del nostro intervento, puntando esclusivamente sulla considerazione che, forse, gli abitanti ne ricevono davvero poca. Dopo un primo momento di perplessità e i primi colori comparsi sulla parete, il ghiaccio è stato subito rotto. Il nostro ringraziamento – ha proseguito – va a tutti i residenti della zona che con il loro supporto hanno contribuito alla realizzazione del dipinto, aprendo le loro cucine e il loro cuori. Grazie anche a Piero e Renato (dimensioni verticali) che hanno curato la parte tecnica degli ancoraggi e Luigi Baratta per l’intervento tempestivo quando ne abbiamo avuto bisogno. Ma soprattutto grazie al nostro fratello Sopa al quale Blu era particolarmente legato”.

Il terzo appuntamento con il DrawTheLine 2015 è previsto per l’ultima settimana di maggio, dove l’associazione sarà impegnata con workshop, live painting e riprogettazione degli spazi verdi della scuola Itas ‘Pertini’ di Campobasso in collaborazione con la Fondazione Architetti.

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