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Palazzo San Giorgio, nuova vita per le commissioni consiliari: da giugno saranno nove. Risparmio e trasparenza le parole chiave

La conferenza stampa della commissione 'Statuto'

La conferenza stampa della commissione ‘Statuto’

GIUSEPPE FORMATO

Riorganizzazione delle competenze delle commissioni, azzeramento dei suoi componenti e nuova vita per i lavori dei consiglieri comunali di Campobasso. Entro la fine del mese di maggio, le nove commissioni saranno operative secondo il nuovo regolamento approvato dal Consiglio comunale durante la seduta di ieri, martedì 5 maggio 2015. Ci saranno, dunque, tre presidenti, altrettanti vicepresidenti e 24 membri di commissione in meno.

“Tre commissioni in meno, nove in luogo di dodici – ha affermato il sindaco Antonio Battista durante la conferenza stampa tenuta nella Sala consiliare di Palazzo San Giorgio insieme con la commissione ‘Statuto’comporteranno, comunque, un risparmio economico per l’ente. Non ci interessava solo questo – ha precisato il primo cittadinoperché l’obiettivo della razionalizzazione delle commissioni deriva da un’esigenza politico-amministrativa in termini di risposte per i cittadini. Ci sarà una maggiore trasparenza per la collettività e tutti gli interessati potranno seguire i lavori delle commissioni, che sono fondamentali per la vita amministrativa dell’ente comunale. Il risparmio deriverà anche dal fatto che l’ente  avrà minori spese relative ai dipendenti privati, rispetto ai quali il Comune rimborsa al datore di lavoro le competenze quando c’è il permesso dal lavoro per i lavori a Palazzo San Giorgio”.

“Per me, che sono il presidente della Commissione ‘Statuto’ – ha dichiarato Stefano Ramundoè un successo personale, perché siamo partiti qualche mese fa da posizioni diametralmente opposte, prima di arrivare a una sintesi, a un compromesso. La maggioranza aveva i numeri per approvarsi le regole del gioco, ma quest’ultime vanno scritte tutti insieme. E, per questo motivo, ringrazio tutti i colleghi che sono stati bravi a trovare la soluzione migliore per il bene comune”.

“Diventerà più semplice per i cittadini – il parere di Alberto Tramontanoosservare e valutare l’operato dei consiglieri comunali. Abbiamo trovato una intesa per scrivere le regole di funzionamento perché, al di là della connotazione politica, occorre perseguire il bene pubblico. Noi amministratori siamo chiamati a fornire risposte funzionali e trasparenti”.

“La mediazione – l’opinione di Lino Colarussoè stata la carta vincente di questa commissione. Non era semplice mettere d’accordo tante anime differenti, ma ci siamo riusciti. Io sono dell’opinione che si possono convocare meno commissioni, ma se queste lavorano seriamente ben vengano, perché tramite esse si prova a raggiungere il bene collettivo”.

“Sono stati mesi di lavoro ma divertenti – ha detto Simone Cretellae, come Movimento 5 Stelle, ci sta a cuore la trasparenza con la quale d’ora in avanti si lavorerà. Le commissioni saranno registrate da una webcam e sarà possibile visionare sul sito del Comune i lavori dei consiglieri comunali, i quali per maturare il gettone di presenza dovranno partecipare al 60% della seduta. Capiamo che per qualche consigliere un eccessivo controllo potrà essere imbarazzante, ma noi dobbiamo dare certezze e garanzie ai cittadini. Sarà possibile, inoltre, visionare, sempre attraverso il sito istituzionale, i verbali delle riunioni. Il nostro lavoro sarà sotto la lente di ingrandimento: un’esigenza, questa, dettata dal malcostume che si registra un po’ ovunque, con la punta dell’iceberg in Sicilia, senza eccezione per il Comune di Campobasso”.

Francesco De Bernardo, da una settimana capogruppo de ‘Il Molise di tutti’, aggiusta un po’ il tiro del pentastellato Cretella: “Io non credo alle ipotesi di malcostume nel capoluogo molisano, così lo scopo della massima trasparenza deriva da esigenze di prevenzione che i comportamenti poco edificanti arrivino al Comune di Campobasso. La trasparenza renderà il cittadino più informato sui fatti, potendo rendersi conto della mole di lavoro che c’è dietro ogni commissione. Sul gettone di presenza non è necessario, a mio avviso, un clima di polizia, e la registrazione delle sedute servirà soprattutto a far rendere conto che quando il consigliere lavora il rimborso è meritato”.

“Un lavoro – ha affermato il ‘civico’ Gianluca Maroncellidettato dalla voglia comune di lavorare meglio e consentire all’ente comunale di risparmiare soldi che potranno essere utilizzati per la collettività”.

“Ci troviamo di fronte a un evento straordinario – ha concluso il piddino Giose Trivisonnoperché la riforma, a mio avviso, semplifica e snellisce la macchina amministrativa. Sono convinto che, così come strutturate, le nuove commissioni porteranno un beneficio ai lavori consiliari”.

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