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Bilancio, in Consiglio regionale una maratona di 24 ore. Stretta sulle partecipate, sforbiciata alle super pensioni e finanziato con 1 milione di euro il reddito minimo

consiglio regionaleÈ teminato poco dopo le 10 di questa mattina il Consiglio regionale che, tra le proteste, ha preso il via ieri mattina, lunedì 27 aprile, e che è andato avanti tutta la notte scorsa. Una lunga maratona, così come previsto, quella degli esponenti di Palazzo Moffa chiamati a discutere e approvare la Finanziaria 2015.

Intanto, nella serata di ieri l’aula di via IV Novembre aveva dato l’ok alla proposta del Movimento 5 Stelle sul reddito di cittadinanza che nel bilancio è stato finanziato per un milione di euro. Denaro questo che aiuterà le famiglie povere del Molise.

Approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno presentato dal governatore Frattura che riduce l’addizionale regionale Irpef per le fasce più deboli. Senza ridurre le entrate tributarie, la Giunta regionale lavorerà così a un provvedimento che contempli strumenti di contenimento e bilanciamento, quali le deduzioni di imponibile o le variazioni di aliquote differenziate per scaglioni di reddito.

Rivista e fortemente limata dalla maggioranza del governatore anche la questione del cosiddetto vitalizio, per il quale scendono di parecchio le aliquote per la super pensione che sarà un sistema volontario e non obbligatorio. Meno del 10 per cento sarà, così, a carico del consigliere e il 25 per cento a carico dell’ente regionale.

Cifre diverse da quanto previsto in un primo momento, quando il numero delle trattenute per il sistema previdenziale doveva essere pari al 20 per cento a carico del consigliere e al 40 per cento a carico delle casse regionali.

Approvato in aula anche il nuovo assetto delle partecipate della Regione: Molise Dati, Protezione Civile e Molise Acque. Per quanto riguarda quest’ultima partecipata l’aula si è espressa a favore del commissariamento immediato. Un’azione che è suonata a molti come una vera e propria resa dei conti tra Frattura e il senatore Ruta. Al vertice di Molise Acque c’è, infatti, l’avvocato Piero Neri, uomo di fiducia dell’esponente di palazzo Madama.

Per quanto rigurda poi la Protezione Civile nascerà l’Agenzia regionale per la ricostruzione post sisma (Arps), ente che si dovrà occupare per un periodo limitato di tempo di ultimare i lavori di ricostruzione.

Sparisce inoltre la Korai, società per la quale l’aula si è impegnata a trovare una soluzione per i 12 dipendenti che rischiano ora di restare senza lavoro. Confluirà nella Fondazione Molise Cultura l‘Iresmo, Istituto per gli studi storici del Molise ‘Vincenzo Cuoco’. Si trasfromerà in società consortile, invece, Molise Dati, mentre alla FinMolise sarà attribuito anche il fondo regionale per le imprese.

Nella sforbiciata data alla spesa pubblica, a Palazzo Vitale è stata soppressa anche la figura del direttore generale, mentre  le direzioni di area saranno sostituite con i dipartimenti.

Durante il dibattito in aula per l’approvazione della Programmazione 2015, il numero uno del Molise, nella sua relazione, ha poi voluto fare il punto su tutti i rispermi ottenuti nella gestione della pubblica amministrazione. Numeri che il governatore ha voluto confrontare con il passato, rivolgendosi direttamente all’ex governatore Iorio presente in aula.

 

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