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La festa della Liberazione per la nascita de ‘Il Molise di tutti’, Di Pietro e Frattura scaldano i motori. Il destino di Palazzo Moffa è legato dalle mosse di Renzi: il premier dopo l’Italicum potrebbe presentarsi agli elettori

Antonio Di Pietro, presidente onorario dell'IdV

Antonio Di Pietro, presidente onorario dell’IdV

GIUSEPPE FORMATO

Nasce ‘Il Molise di tutti’, il contenitore ‘politico-culturale’, fortemente voluto dall’ex leader dell’Italia dei Valori, nonché ex Ministro, Tonino Di Pietro, il quale ha deciso di ripartire dalla sua terra natìa per rilanciare l’azione politica col dubbio, ancora da sciogliere, se diventare nuovamente protagonista della politica attiva come candidato sindaco di Milano, oppure se provare il salto a Palazzo Vitale.

La presentazione del nuovo contenitore del duo Di Pietro-Frattura sarà presentato sabato 25 aprile alle 10,30 al Centrum Palace alla presenza, oltre che dei fondatori, anche dell’assessore regionale Pierpaolo Nagni, dei consiglieri regionali Cristiano Di Pietro e Carmelo Parpiglia e di diversi amministratori comunali e provinciali.

La politica italiana e quella molisana sono in fermento e il futuro dell’attuale Consiglio regionale del Molise dipende dalle sorti del Governo guidato dal premier Matteo Renzi, il quale sta procedendo come un treno per l’approvazione dell’Italicum, la nuova legge elettorale destinata a succedere al Porcellum.

Le liste saranno sempre bloccate e, dunque, il popolo, che sembra essere sovrano solo per la Costituzione italiana, vedrà cambiare di non molto il meccanismo elettorale. I cittadini saranno chiamati a indicare, come già previsto dal Porcellum, semplicemente i candidati che si vorrebbero mandare a Palazzo Madama e Montecitorio così come deciso dai partiti.

Renzi vuole la legittimazione popolare e non è escluso che, approvata la nuova legge elettorale, il premier riconsegni il suo mandato, al fine di ottenere due obiettivi: tornare a Palazzo Chigi con il consenso dei cittadini e, soprattutto, creare un nuovo Governo senza necessità di appoggiarsi ad Area Popolare, l’anima che raccoglie i parlamentari del Nuovo Centrodestra, dell’UdC e di Scelta Civica. D’altronde, l’unico partito che, al momento, sembra poter raggiungere il quorum del 40% dei consensi, o comunque di imporsi su tutti gli altri al turno di ballottaggio sembra essere solo il Partito Democratico. E con la segreteria del partito di governo in mano e le liste bloccate, ecco completato il disegno di Matteo Renzi. Una maggioranza controllata, ma alla fine anche coloro che faranno parte delle minoranze sono sostanzialmente d’accordo all’Italicum.

La riorganizzazione in regione, dunque, riparte da ‘Il Molise di tutti’, movimento del quale dovrebbe far parte anche il Governatore Paolo di Laura Frattura, il quale comunque non lascerà il Partito Democratico.

Il ‘Molise di tutti’ sarà l’avversario anche della minoranza del Partito Democratico, rappresentata dal senatore Ruta, dai deputati Leva e Venittelli e dal consigliere regionale Totaro.

In sostanza, la partita politica in Molise, anche alla luce del nuovo movimento ‘Insieme per il Molise’, fondato dall’ex Governatore Michele Iorio, è appena iniziata.

In Molise chi occupa gli scranni importanti è ben conscio che nuove elezioni Politiche comporterebbero uno stravolgimento degli equilibri politici tali da provocare il possibile ritorno alle urne anche a Palazzo Moffa con l’attuale legislatura che, per buona pace di tutti, vedrebbe una fine anticipata.

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