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Bojano, viadotto Callora: “Una situazione indecente, al limite della sopportazione”, queste le segnalazioni dei lettori di CBlive

viadotto Callora

MARIA CRISTINA GIOVANNITTI

Era il ‘lontano’ 2013 quando l’Anas Molise, attraverso la Gazzetta Ufficiale, pubblicava ben tre bandi di lavori. Uno di questi era relativo al viadotto Callora, sulla Strada Statale 17 ‘Appulo-Sannitica’, per intenderci quello che si trova all’altezza dello svincolo di Bojano. Grazie allo Sblocca Italia, per questo tratto di strada che è una delle arterie più importanti della regione, sono arrivati quasi 3 milioni di euro, con bando di gara vinto dalla ditta venafrana Nidaco Costruzioni srl. Gli interventi da fare erano: la ricostruzione della soletta; il risanamento corticale; la barricata di protezione e la sostituzione degli giunti. Termine dei lavori stabilito: 10 giugno 2015.

Chiudere questo viadotto, però, è costato non pochi disagi agli automobilisti ed ai residenti di Bojano, lì dove viene smistato ed imbottigliato il traffico a scorrimento quotidiano ed ogni giorno, macchine, camion e moto, devono fare lo slalom nelle strade interne, e malconce, del paese.

Le segnalazioni arrivano da alcuni lettori di CBlive, cittadini stanchi di una situazione al limite della decenza che non solo stressa i residenti di Bojano ma crea disagi e danni agli stessi guidatori: “Il passaggio nel centro cittadino di Bojano, allunga di molto i tempi di percorrenza. Ma non solo, la deviazione presenta una strada interna al limite della sicurezza con un manto stradale indecoroso che non permette una percorrenza quotidiana e continua di automobili, moto e mezzi pesanti. Inoltre i tir che passano per le strade interne creano enormi ingorghi del traffico e noi automobilisti siamo ridotti a fare lo slalom tra le tante buche presenti per strada, cercando di danneggiare il meno possibile ammortizzatori, sospensioni e carrozzeria delle nostre automobili. A peggiorare le cose, poi, gli scarsi controlli e la carente sicurezza”, ci dicono.

Una lamentela dal basso che si unisce alle numerose interrogazioni su una situazione al limite della sopportazione per i molisani: ben 3 sono state le interrogazioni parlamentari fatte dal senatore Ulisse Di Giacomo al Ministro delle Infrastruttue del Governo Renzi, alle quali non è seguita risposta. Ultima in ordine temporale è l’interrogazione dei consiglieri Fusco Perrella e Sabusco che oltre a lamentare il ritardo nel termine dei lavori, si chiedono come mai l’Anas solo ora abbia aggiunto altri lavori da fare sul viadotto Callora anziché specificarlo nel primo bando.

Intanto i cittadini molisani, all’unanimità ci dicono: “Intanto i disagi  principali siamo sempre noi a pagarli”.

 

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