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‘Davide contro Golia’: sentenza storica in Molise. Due giovani avvocati fanno tremare il Ministero dell’Economia e della Finanza

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Sono giovanissimi e molto determinati i due avvocati, Luca Di Tommaso e Veronica Ricci, che hanno difeso un contribuente molisano davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso, vincendo il ricorso. Sarà una sentenza storica quella n.100/01/15 che ha fatto tremare il palazzo del Ministero dell’Economia e Finanza.

La questione è che il MeF aveva chiesto l’integrazione di un pagamento apparentemente insufficiente ad un cittadino molisano. Subito è stato evidente, secondo i due avvocati Di Tommaso e Ricci, non solo la cifra da capogiro ma anche l’incostituzionalità, con cui si chiedeva di pagare tanto che i due giovani professionisti hanno impugnato l’ingiunzione di pagamento.

Il malcapitato pagatore molisano doveva pagare il Contributo Unificato Tributario su ogni atto impositivo e non sul valore della lite. Significa che, secondo l’amministrazione finanziaria, il cittadino avrebbe dovuto pagare 500 euro di contributo nel primo caso e, pur avendo proposto un solo ricorso cumulativo, il pagamento dello stesso sarebbe dovuto essere di 750 euro, con l’aggravio di 250 euro nel secondo caso.

Modalità di pagamento che, impugnata l’ingiunzione, sono state definite non solo incostituzionali ma anche lesive per il principio della capacità contributiva, di uguaglianza, di difesa, oltre ad una ingiustificata discriminazione tra processi giurisdizionali, poiché per quello civile, al quale si conforma di massima quello tributario e per quello amministrativo, il Contributo Unificato è commisurato al valore della lite, mentre quello tributario si conformerebbe invece al valore dei singoli atti impugnati.

Un successo per il contribuente molisano ed una vittoria unica nel suo genere per i due avvocati Di Tommaso e Ricci.

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