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‘Molise amore mio’: il gruppo Facebook preso di mira dai ‘leoni da tastiera’ già segnalati alla Polizia Postale di Campobasso

imagesQuando si sta comodamente seduti a casa, dietro una fredda tastiera e un anonimo monitor è facile fare la voce grossa e trasformarsi in ‘troll’ da social network. Così è accaduto nelle ultime ore anche ad uno dei gruppi Facebook di maggior successo quale ‘Molise amore mio’. In questo posto virtuale oltre 5830 membri, un numero anche maggiore considerando che molti in queste ore stanno andando abbandonando il gruppo, condividono foto del Molise, luoghi, tradizioni e storia di una terra sannita di cui andare orgogliosi.

Vada per l’ironia su ‘Il Molise non esiste’ e altre critiche da web indirizzate alla piccola regione, ma l’attacco hackers di queste ore sta facendo indignare molti utenti del famoso social network, che non solo hanno segnalato questi account a Facebook per ‘fomentazione all’odio’, ma anche alla Polizia Postale di Campobasso.

Il troll, o più di uno, intrufolatosi nella pagina, sta gestendo all’insegna non solo della provocazione ma con evidenti segni di razzismo. Gli stessi amministratori hanno invitato i membri ad abbandonare il gruppo e fare in massa le varie segnalazioni.

A toccare l’apice della degenerazione è la foto caricata nel gruppo dove c’è una violenza inaudita compiuta su una ragazza e l’account hacker Riccardo Mazzuccato lo accompagna da altrettanta violenza verbale: “Questa è una cagna molisana stuprata ad Ibiza”.

‘Leoni da tastiera’ che di innocuo hanno ben poco, se si trasformano in calderoni di ignoranza evidente e rabbia repressa.

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