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Campobasso, sulla Polizia Municipale duro botta e risposta tra il Movimento 5 Stelle, che attacca l’amministrazione, e l’assessore Salvatore Colagiovanni

5 stelle colagiovanni fulmineBotta e risposta tra i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle e l’assessore al Commercio Salvatore Colagiovanni, il quale tra le sue deleghe ha anche quella relativa alla Polizia Locale.

I pentastellati ‘riscaldano’ il pomeriggio di martedì 10 febbraio 2015 con un comunicato stampa, che già all’oggetto lascia presagire un duro affondo all’amministrazione comunale: “Mezzi esigui e inadeguati, personale scarso, carenza di figure dirigenziali. Ma anche fibrillazioni interne al Corpo e casi di presunte aggressioni tra vigili: è ora di ridare alla Polizia Municipale la dignità che merita”.

“Il funzionamento di un ente dipende da molti fattori, tra cui mezzi idonei e personale qualificato – si legge nella nota stampa del Movimento 5 Stelle –. Rispetto ai primi, purtroppo, il Comune di Campobasso soffre da tempo di esiguità e inadeguatezza. Per ciò che concerne il personale, invece, i problemi maggiori derivano dall’assenza di figure dirigenziali in molti settori e, forse, anche da una generale ‘situazione di stanca’ che, unita a vari casi di lunga permanenza in settori specifici, suggerisce la necessità di intervenire con rotazioni, quindi puntando sulla mobilità interna. Ecco perché ci preme sottolineare lo stato in cui versa la Polizia Municipale, che si può considerare lo specchio dell’amministrazione comunale. Attualmente il dirigente ad interim è il dottor De Marco che è un po’ il factotum della struttura – prosegue la nota stampa –, avendo accumulato diverse cariche e benché l’ex comandante Primiani sia andato in pensione, ancora non si è provveduto a sostituirlo degnamente. Ma un settore così delicato non può rimanere senza una guida qualificata e competente. Ancor di più se si considera che la Polizia Municipale di Campobasso è l’area del Comune che conta il maggior numero di dipendenti”.

“Il clima è diventato addirittura incandescente e urge un intervento serio da parte dell’amministrazione – ribadiscono i pentastellati –. Grazie a una nostra interrogazione consiliare, abbiamo saputo che si è verificato un episodio di violenza grave che ha visto coinvolti alcuni vigili. Sul caso è anche stato aperto un procedimento disciplinare al termine del quale, nei confronti del responsabile, è stata comminata una sanzione di un solo giorno di sospensione dal lavoro” (Determina dirigenziale n. 7 del 26.01.2015 – Settore Polizia Municipale, ndr).

Sulla questione, Gravina, Cretella, Praitano e Felice incalzano: “Tralasciamo il lato amministrativo della vicenda. Ciò che vorremmo evidenziare è, invece, l’aspetto ‘politico’ del provvedimento. Cos’è davvero successo il 20 novembre? Si è parlato, infatti, di una vera aggressione che avrebbe costretto due vigilesse a recarsi in ospedale per ricevere cure mediche. È stata finanche presentata querela nei confronti dell’aggressore: possibile che il dirigente abbia considerato l’accaduto un semplice alterco in ambiente di lavoro?”.

“È chiaro che approfondiremo l’argomento nelle sedi opportune – concludono i quattro consiglieri comunale di opposizione –, ma ciò che a noi appare evidente è il fatto che anche nei rapporti interni al Corpo più di qualcosa non funziona. Non vorremmo accorgerci che la sanzione all’aggressore sia stata ridotta perché è persona di fiducia del dirigente e ‘vicina’ all’Amministrazione. Come altrettanto grave sarebbe apprendere che il responsabile del procedimento sia stato un vigile urbano che svolge mansioni amministrative non proprio di competenza del Corpo, anch’esso beneficiario di privilegi. Questo ci fa pensare che in seno alla Municipale regni l’anarchia, mancando un’autorevole guida. Quanto dovremmo aspettare per veder restituita la dignità al corpo?”.

Non ci sta alle accuse mosse dal Movimento 5 Stelle, l’assessore alla Polizia Locale Salvatore Colagiovanni, il quale da diversi anni svolge il ruolo di coordinamento del Comando tra la struttura amministrativa e quella politica, prima come consigliere delegato, oggi come componente di Giunta.

“Resto basito dal comunicato stampa dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle”: così esordisce l’assessore Salvatore Colagiovanni.“L’amministrazione comunale di Campobasso – il chiarimento di Colagiovanni – ha bandito un concorso di mobilità volontaria per il posto di Comandante dei Vigili Urbani, scaduto il 18 dicembre 2014; mentre per quel che concerne la pianta organica, a un agente di Polizia Municipale è stato trasformato il contratto da part-time a full-time e due nuovi vigili sono stati assunti. Questo solo per chiarire un aspetto di ciò che affermano i pentastellati: l’amministrazione comunale ha dato, in questi mesi, attenzione al Comando dei Vigili Urbani”.

“Sui procedimenti penali – prosegue l’assessore Salvatore Colagiovanni – se ne sta occupando la parte amministrativa e lungi da noi un intervento della politica sulla questione. Non siamo un tribunale ed è una vicenda sulla quale sta facendo luce il dirigente di riferimento. Respingiamo ogni accusa che ci viene mossa di fare operazioni di corte e vassallaggio. Evidentemente, all’interno del Comando, il Movimento 5 Stelle ha degli informatori che riportano in maniera inesatta le notizie ai consiglieri. E si cade nello squallore quando all’esterno si forniscono informazioni inesatte e quando si attacca un intero Comando, parlando di persone che stanno nelle grazie di altri. Ribadisco che ciò che accade all’interno del Comando dei Vigili Urbani è di stretta competenza del dirigente, il dottor De Marco, rispetto al quale l’amministrazione comunale ripone piena fiducia”.

“Con il sindaco – prosegue Colagiovanni – abbiamo parlato spesso della necessità di assumere un nuovo Comandante, che possa meglio far funzionare la struttura, ma soprattutto siamo concordi sul fatto che all’interno del Comando sia necessaria una mentalità di comando e di corpo. Il lavoro degli agenti della Polizia Municipale va rispettato e io, personalmente, da diversi anni seguo la struttura, prima come consigliere delegato, oggi come assessore. Le unità lavorative sono 49 e le mansioni sono sempre maggiori, a questi vanno sottratti dieci agenti, i quali non possono svolgere servizio in strada, dove spesso ci troviamo con pochi uomini. Nonostante ciò, ognuno non si sottrae al proprio dovere, anzi sono il primo ad affermare che il loro lavoro è poco pubblicizzato. Ricordo, da ultimo, l’intervento sull’autovettura che si è ribaltata a ridosso del centro cittadino, ma non solo. Penso a tutti gli incidenti che avvengono, dalle 8 alle 21, in città, dove a intervenire in quella fascia oraria è solo il Comando dei Vigili Urbani. Anche questo sarà un settore di intervento: solo con un’adeguata pubblicità, i cittadini meglio comprenderanno il lavoro che viene svolto, quotidianamente, dagli agenti del Comando della Polizia Municipale del capoluogo di regione”.

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