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Palazzo San Giorgio, scoppia la polemica attorno a Giarrusso. Il Polo Civico: “Speriamo non sia una rappresaglia politica”. Il sindaco Battista: “Stiamo riorganizzando la struttura”

polo civico 2Continua a far discutere il mancato rinnovo dell’incarico dirigenziale al Comune di Campobasso di Giuseppe Giarrusso, architetto ed ex direttore generale della Protezione Civile, il quale dai tempi della sua rimozione dall’Agenzia Regionale (con l’incarico conferitogli dall’allora Governatore Michele Iorio) continua a far parlare di sé, nonostante in possesso di un ruolo di dirigente alla Regione Molise, che lo tutela da ogni ipotesi di disoccupazione. Così come in merito alla sua rimozione da direttore generale della Protezione Civile, anche adesso il caso diventa politico.

I primi a farsi sentire, dopo il mancato rinnovo dell’incarico dirigenziale nel Settore dei Lavori Pubblici, sono stati gli esponenti del Polo Civico, attraverso una nota a firma di Michele Scasserra, Marialaura Cancellario, Francesco Pilone, Michele Coralbo, e Alberto Tramontano.

“Desta notevole rammarico la notizia del mancato rinnovo dell’incarico dirigenziale all’architetto Giarrussosi legge nella nota stampa dei consiglieri di minoranza di Palazzo San Giorgio –. Il dirigente regionale comandato presso il Comune, nello svolgimento, sia pur breve, dell’incarico, ha dimostrato grandissima dedizione al lavoro e indiscutibile professionalità, tanto da aver restituito nuova linfa vitale ad un settore complicato e macchinoso – prosegue il comunicato stampa –. In realtà, nei giorni scorsi, avevamo assistito a plurime rassicurazioni da parte del sindaco Battista e dell’assessore competente circa la necessità di stabilire una proroga del citato incarico dirigenziale, al fine di consentire la continuità nel lavoro organizzativo e gestionale brillantemente eseguito dal dirigente in questione. Nel particolare momento storico e nell’attuale situazione dell’organico comunale, non appare condivisibile la scelta del sindaco, anche perché le figure dirigenziali sono in numero anche troppo esiguo. Il Comune di Campobasso necessita di una riorganizzazione dirigenziale importante, con

Giuseppe Giarrusso

Giuseppe Giarrusso

l’individuazione di dirigenti competenti che siano realmente in grado di trainare il sistema amministrativo nella giusta direzione. Da parte nostra, desideriamo esprimere un vivo ringraziamento all’architetto Giarrusso per l’attività egregiamente svolta al servizio della città e dell’amministrazione, per i progetti avviati e per la sua capacità di risoluzione dei problemi. Per il Comune di Campobasso questa scelta infelice rappresenta un allontanamento rilevante, atteso il difficile reperimento di figure professionali di analogo spessore. Il nostro sincero auspicio è che tale decisione non sia invece scaturita da sterili rappresaglie politiche a causa del recente provvedimento con cui il Giudice del Lavoro del Tribunale di Campobasso ha stigmatizzato l’illegittimità della revoca del precedente incarico dirigenziale rivestito dall’architetto Giarrusso all’interno della Protezione Civile regionale, con condanna dell’Ente al pagamento delle indennità che sarebbero spettate al dirigente illegittimamente destituito sino alla naturale scadenza dell’incarico. Se così fosse, la politica avrebbe procurato irresponsabilmente un doppio danno alla collettività molisana: il primo, di tipo strettamente economico (le somme risarcitorie il cui pagamento è stato imposto alla Regione dall’ordinanza giudiziale per l’illegittima rimozione) e il secondo, derivante dal fatto che la città di Campobasso ha perso l’occasione di avvalersi dell’operato di un dirigente degno di tale nome”.

Quarantotto ore dopo la polemica innescata dalla minoranza di Palazzo San Giorgio, a rispondere è stato direttamente il sindaco Antonio Battista, il quale sempre attraverso un comunicato stampa ha affermato: “Il recente tentativo di alzare polveroni, attorno alla scadenza del comando di Giuseppe Giarrusso, mi consente, da un lato, di ringraziare l’architetto per il servizio svolto presso l’Amministrazione comunale di Campobasso e, dall’altro, di fornire alla città le informazioni che sulla vicenda obiettivamente sfuggono ai più. È bene ribadire – prosegue il primo cittadino – che il rapporto di comando dalla Regione Molise al Comune di Campobasso ha avuto termine regolarmente il 16 gennaio scorso e che non esistono obblighi dell’amministrazione in merito a possibilità di rimettere sotto contratto il professionista né, tantomeno, lo scrivente si è mai impegnato in alcun modo nei suoi confronti in termini di ‘rassicurazioni’. Esiste, invece, il disegno politico di una profonda e doverosa riorganizzazione della struttura amministrativa, che

Antonio Battista

Antonio Battista

deve essere rimotivata e resa di nuovo efficace in relazione alle risposte che la città di Campobasso necessita; che promuova, nei prossimi mesi, azioni che generino un potenziamento dell’efficienza dei servizi pubblici in  rapporto alle nuove sfide che il territorio si appresta ad affrontare  per la individuazione delle possibili soluzioni riguardo alle  difficoltà che la comunità patisce. Risposte che devono essere articolate in modo comprensibile e trasparente.  Come stiamo facendo, ad esempio, per la sostituzione di alcuni dirigenti che in questi mesi hanno lasciato il servizio presso il Comune di Campobasso: l’Amministrazione ha attivato bandi pubblici, regolarmente pubblicati e pubblicizzati, secondo la normativa vigente, come quello del 21 gennaio 2015, per il conferimento dell’incarico dirigenziale dell’area 5 – Urbanistica. Rimanendo nell’ambito della gestione ottimale delle risorse umane fondamentale per il raggiungimento dei risultati che ci siamo prefissi, continueremo a percorrere tale strada con rispetto e con l’obiettivo del bene comune e  non alimentando il ‘fuoco’ della polemica, che mortifica la dignità”.

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