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Torna il writer ‘Pensa’ a imbruttire e indignare la città, lo denuncia il consigliere Simone Cretella: “Questa non è arte, è indecenza”

Foto del consigliere comunale Simone Cretella

Foto del consigliere comunale Simone Cretella

MARIA CRISTINA GIOVANNITTI

La denuncia parte dal socialnetwork, un modo per arrivare in maniera veloce a tutti, un’indignazione che a suon di click deve far quadrato contro questo giovane ‘writer’, si fa per dire, che crede di essere un’artista ma è semplicemente un’incivile che vomita sui muri brutture senza decoro.

Cosi il consigliere comunale Simone Cretella fotografa l’ultimo sfregio di ‘Pensa’, così come si evince dalla firma del murales, fatto alla città di Campobasso dove stavolta vittima è uno dei più belli e prestigiosi palazzi, ristrutturato da poco tempo a suon di quattrini e che imbratta la facciata in pietra dell’edificio che si trova  in via Nazario Saurio, all’angolo di via D’Amato, dove c’è l’Assessorato regionale all’Agricoltura. Anche questa volta il vandalismo porta il nome ‘Pensa’, con ogni probabilità lo stesso ventenne campobassano che il 13 novembre è stato colto in flagranza di reato mentre era con bombolette alla mano pronto per sporcare i muri del centro commerciale della città. Due mesi fa ‘Pensa’ era stato denunciato per danneggiamento aggravato e lo stesso aveva già sollevato le proteste di tanti cittadini che, contro la sua inciviltà, avevano scritto una lettera alla Questura per manifestare lo sdegno collettivo.

Ma ‘Pensa’ continua la sua attività indisturbato, creando ingenti danni non solo al decoro urbano tanto che Simone Cretella tuona aspro: “È clamoroso come questo giovane continui ad imbruttire la nostra città tranquillamente. Qui non parliamo di Street Art, l’arte è tutt’altro, è quella che in città ha portato il Festival della ‘Draw the Line’ con delle vere opere d’arte di writers civili che hanno contribuito a migliorare il decoro e l’arredo di Campobasso. Di fronte allo scempio dei murales con la scritta ‘Pensa’  c’è solo indecenza e tanta inciviltà.”. La riflessione del pentastellato Cretella si sofferma anche sulla possibilità di inasprire le pene per questi reati: una semplice denuncia non basta se poi si continua a reiterare, fin quando non si viene colti di nuovo in flagranza.

Insomma un imbrattatore seriale che di certo quando danneggia la bellezza della città non ‘Pensa’ affatto ai danni, sopraffatto solo dal suo barbaro egocentrismo. Così conclude la sua denuncia pubblica il consigliere Cretella, anche a mò di provocazione: “Mi domando se in un paese civile è lecito aspettarsi che il responsabile, noto a chi di dovere, sia chiamato a risarcire tutte le spese necessarie per ripristinare il decoro dei luoghi. Intanto proporrei come prima e severa punizione un corso obbligatorio di storia dell’arte e di educazione civica, e successivamente la pulizia di tutti i muri da lui imbrattati in città”.

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