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Storie di giovani / Il molisano Giammario Di Risio e la passione cinematografica: la speranza di ritagliarsi un posto nel difficile mondo della Capitale

giammario di risio

Giammario Di Risio

GIUSEPPE FORMATO

La passione cinematografica, gli studi in Lettere e Filosofia e in Forme e Tecniche dello Spettacolo e la speranza di ritagliarsi un posto nel difficile mondo romano: il 29enne Giammario Di Risio non dimentica la sua terra d’origine, il Molise e Baranello, ma sta cercando di imporsi nella Capitale.

La sua prima esperienza di critico cinematografico avviene proprio in Molise, sul mensile ‘Il Bene Comune’, per scrivere successivamente per il quotidiano nazionale ‘Il Riformista’, periodo florido questo per il molisano Di Risio, visto che ha avuto modo di intervistare, facendosi conoscere sul panorama nazionale, attori e registi del calibro di Mario Monicelli, Al Pacino, Paul Schrader, Toni Servillo, Stefano Benni, Gad Lerner, Edwin Gordon, Ari Folman, Samuel Maoz, Giuseppe Piccioni, Enrico Lo Verso, Valerio Mastandrea, Guido Chiesa.

La possibilità, inoltre, di seguire da inviato i maggiori festival di cinema italiani come la Mostra di Venezia o il Festival Internazionale del Film di Roma, dove lavora anche nel 2008 all’ufficio editoria.

Nel 2010, il trasferimento in Israele, dove lavora presso l’Ufficio Stampa dell’Ambasciata Italiana e dopo due anni inizia la sua attività presso la rivista di cinema “Close – up – Storie della visione”, del Direttore Giovanni Spagnoletti, diventandone caporedattore e segretario di redazione. È di questo periodo anche la collaborazione con la kermesse “MoliseCinema” del Direttore artistico Federico Pommier Vincelli e con la rivista Cinespettacolo.

Nel giugno del 2012 un’esperienza di tre mesi in Romania dove, grazie a un progetto finanziato dall’Unione Europea, lavora a un laboratorio di cinema con gli studenti della città di Campina.

Per Di Risio anche due pubblicazioni: nel 2011, la sua prima raccolta di interviste dal titolo ‘Fotogrammi. Frammenti di cinema e dintorni’; mentre è del 2013 la pubblicazione, a tiratura nazionale, del saggio di cinema ‘L’Immagine-Cristo. La rappresentazione di Gesù di Nazareth in Pasolini, Jewison, Scorsese e Gibson’, edito da Le Mani, che sarà presentato a Campobasso domani, martedì 16 dicembre 2014 alle ore 21 al ‘Libertine’. Modererà Donato Porcarelli.

La copertina del saggio di Giammario Di Risio

La copertina del saggio di Giammario Di Risio

“Cosa hanno in comune un giovane sindonico dai tratti mediterranei, un hippy dagli occhi azzurri e i capelli lunghi biondi, un affascinante nevrotico in continuo stato estatico ed un uomo bello e muscoloso? – ci spiega direttamente Giammario Di Risio sul saggio che sarà presentato domani, martedì 16 dicembre 2014, nel capoluogo molisano -. Quella di rappresentare ed essere il Cristo a cinema. A partire dalla sua nascita, la settima arte ha da sempre affermato la propria fascinazione nei confronti dell’immagine cristologica. Sostanzialmente la vita di questo contadino della Galilea, confluita all’interno della cornice filmica, è servita, inizialmente, al cinema delle origini per creare nello spettatore un’immediata affezione nei confronti di una nuova forma d’arte, per divenire poi, nel corso del Novecento, terreno d’indagine, a volte sfociante nella pura ossessione, della macchina da presa di affermati cineasti. Tra questi Pier Paolo Pasolini, con Il Vangelo secondo Matteo, Norman Jewison, con Jesus Christ Superstar, Martin Scorsese, con The last Temptation of Christ e Mel Gibson, con The Passion. Obiettivo di questo studio iconologico circoscritto è quello di, mediante l’utilizzo delle metodologie di analisi filmica applicate a quattro diverse pellicole, far emergere differenti variazioni sul tema, individuando nell’immagine cristologica una vera e propria testualità capace di significare le interazioni del cinema con la religione, la filosofia e la teologia. Le analisi di alcune sequenze, fotogramma per fotogramma, oscilleranno continuamente tra volontà autoriale, esigenze produttive, ricerca storica, Sacre Scritture ed Ebraismo”.

Di Risio, inoltre, ha anche un suo blog di cinema che riprende il titolo della sua prima pubblicazione, di fatto ‘cineframmenti.com’, dove si possono trovare recensioni di film, libri, serie tv e interviste.

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