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Campobasso-Celano, i pareri (opposti) dei due allenatori. Va giù duro l’abruzzese Luiso: “I lupi hanno giocato ‘alla viva il parroco’, più giusto il pari”. Farina: “Successo meritato, è stato un arrembaggio”

Miani festeggia il gol partita: il Lupo ha battuto il Celano

Miani festeggia il gol partita: il Lupo ha battuto il Celano

GIUSEPPE FORMATO

Il Campobasso non ha disputato la sua migliore partita, forse contro il Celano si è visto il più brutto Lupo della stagione. Ai fini del risultato, però, poco importa: i rossoblù di Farina hanno inanellato l’ottava vittoria del campionato, insediandosi in quarta posizione, superando la Sambenedettese e restando in scia del trio marchigiano, composto dalla capolista Maceratese, dalla Civitanovese e dal Fano. Dalla partita contro il fanalino di coda Celano ci si aspettava qualcosa in più in termini di divertimento e gol, ma non bisogna sottacere i meriti di un team giovane, quello abruzzese allenato dal ‘Toro di Sora, Pasquale Luiso, giunto nel capoluogo molisano senza troppi timori reverenziali. Il Celano, alla fine, non ha mai calciato in porta, ma ha mostrato di avere voglia di fare bella figura, tenendo bene il campo e sciorinando anche un discreto calcio, anche grazie al suo faro in mezzo al campo, il capitano Marfia, il quale è stato il migliore in campo, insieme con il suo compagno di squadra, il portiere Amabile.

La differenza, forse, l’ha fatta proprio la mentalità: la maggior concentrazione tra i due team. Il Campobasso, probabilmente, credeva in un incontro semplice, i giovanotti del Celano, che non avevano nulla da perdere, invece, hanno giocato a viso aperto, senza paura degli avversari, pagando dazio solo nel finale.

Ai fini della classifica, comunque, conta il risultato, che ha premiato i lupi, che così potranno preparare al meglio la difficile trasferta di Civitanova Marche, dove ad attendere il Campobasso ci sarà la vicecapolista, ieri (domenica 14 dicembre 2014) vittoriosa in rimonta a Fermo, grazie alla doppietta del capocannoniere Amodeo, sul quale saranno puntate le attenzioni della retroguardia rossoblù.

Pasquale Luiso

Pasquale Luiso

Intanto, a fine partita, nella conferenza stampa non le ha mandate certo a dire il trainer Pasquale Luiso, 45enne ex bomber da quasi cento reti tra serie A e B: “Ho visto per 93 minuti palle lunghe alla viva il parroco – con questo duro affondo inizia il momento di confronto con i giornalisti al ‘Selva Piana’ –. Non mi sembra che il Campobasso abbia calciato cinquanta volte in porta, ma ha impostato la partita sui lunghi lanci di Minadeo per la spizzata di Di Gennaro. Si sapeva questo, comunque, e se il Campobasso è quarto in classifica è perché ha giocatori del calibro di Minadeo, Di Gennaro e Miani. Se vogliamo parlare di gioco palla a terra, penso che sia stato il Celano a farlo, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa, come è giusto che sia, ci siamo un po’ abbassati. Rispetto il mister del Campobasso, che è una persona in gamba, ma i lupi non mi hanno di certo deluso, perché si sapeva che così avrebbe giocato. Nelle prime quindici giornate, ho visto solo una squadra forte e che esprime un gran gioco: è la Maceratese, che merita il posto che occupa. Da par nostra, potevamo sfruttare meglio qualche contropiede, peccato per quella carambola in area di rigore, arrivata sui piedi di un bomber di razza, quale è Miani. Se ripenso alla nostra prestazione e guardo alla differenza in classifica tra il Campobasso e il Celano mi viene il magone allo stomaco. Purtroppo, la differenza è solo a livello di organico: i lupi sostituiscono Miani per Lazzarini, io un classe ’96 per un ’97. Il punto, che avremmo meritato, ci avrebbe dato un pizzico di fiducia in più”.

Per concludere, da chi ha calcato i più importanti palcoscenici calcistici italiani, arriva il complimento che non ti aspetti: “I miei complimenti vanno a questa società. Io mi chiedo: ma cosa c’entra Campobasso con questa categoria? Per ambiente, per il seguito dei mass-media, cosa ci fa il Campobasso in serie D?”. LA CONFERENZA STAMPA DI PASQUALE LUISO

Francesco Farina, allenatore Campobasso

Francesco Farina, allenatore Campobasso


Moderatamente soddisfatto,
invece, il tecnico rossoblù, Francesco Farina, che chiarisce anche l’episodio che lo ha visto rivolgersi verso la tribuna dopo il gol-partita: “Sono stato frainteso – ha dichiarato in sala stampa – perché dopo la rete di Miani ho mandato un bacio alla mia compagna”.

L’allenatore dei lupi, sulla partita, afferma: “Il calcio è così, se contro squadre come il Celano non segni subito, poi diventa tutto più difficile. Devo essere sincero, comunque, perché il Celano non poteva portarsi a casa il punto, considerando che non ha mai superato il centrocampo, né calciato mai in porta. È stato un arrembaggio, seppur confusionario, per un successo tutto sommato meritato. Il Campobasso ha creato cinque o sei palle gol al cospetto di un Celano tutto chiuso nella propria metà campo. Io voglio sottolineare un dato importante: mi ricordo di un Campobasso costruito su altri budget e che annoverava tra le sue fila calciatori del calibro di Minadeo, Maglione, Covelli, Manzo e Coquin, che chiuse questo girone a 43 punti. Noi dopo quindici giornate abbiamo 29 punti, con una media di quasi due punti a partita, che ci porterebbe a chiudere in piena zona playoff. Se poi volessimo raggiungere altri obiettivi, sicuramente, ci vorrebbe più di qualche giocatore a rinforzare l’undici titolare. Innanzitutto, occorre un giocatore importante, che possa dare qualità e quantità in mezzo al campo, ma soprattutto che sia in grado di giocare su un terreno di gioco che, nonostante i lavori effettuati, a me non piace. Già dopo dieci minuti diventa impossibile giocare sul nostro campo, forse, per questo ci esprimiamo meglio fuori casa, dove troviamo terreni migliori. Sui rinforzi occorre anche considerare che ci sono molti calciatori che, nonostante io sia stato chiaro con loro, non vogliono lasciare la squadra. Evidentemente stanno bene a vitto e alloggio a Campobasso, forse hanno qui la fidanzata e, per questo, preferiscono restare in squadra, anche se non rientrano più nei piani. Hanno dei contratti, che li tutelano, e la società può fare poco per mandarli via e far spazio a nuovi innesti”.

Tornando all’analisi della partita contro il Celano: “Abbiamo faticato, ma queste partite sono le più difficili. Il Campobasso ha vinto ancora e su questo non c’è dubbio. Qualcuno mugugna, nonostante l’ottimo cammino. Si tratta, con molta probabilità, di qualche parente che ho scartato nelle scorse stagioni”. LA CONFERENZA STAMPA DI FRANCESCO FARINA

 

 

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