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Le promesse da marinaio e le scelte ritrattate della Regione Molise, parola dei consiglieri Federico e Manzo

bollo-auto-1MARIA CRISTINA GIOVANNITTI

Al centro della questione sollevata dal Movimento 5 Stelle Molise c’è la tassa automobilistica regionale, esempio di mala gestione e mal Governo sia per le promesse da marinaio che si legano al bollo auto, sia per delle scelte fatte e poi rimangiate e, come sempre, a pagarne le spese sono i cittadini.

Il primo bizzarro paradosso è tutto il percorso che negli anni i governi regionali hanno fatto sulla gestione di questa tassa, un iter che viene ironicamente evidenziato dai consiglieri Manzo e Federico.

In principio era Esattorie Spa che gestiva il bollo auto regionale ma la Regione Molise frettolosamente passa il testimone all’Automobili Club d’Italia con il quale stipula una convenzione per 4 anni con possibilità di rinnovo ma il tutto avviene così velocemente che sono davvero tante le cartelle errate che l’Aci avrebbe compiuto ai danni dei cittadini. Tante le segnalazioni riferite agli anni 2008, 2009 e 2010 che arrivano ai grillini da parte di cittadini che chiedono chiarezza: accertamenti arrivati per auto demolite o di proprietà delle Onlus, mancati accertamenti negli archivi informativi e tante altre incongruenze su cui i due consiglieri penta stellati promettono di far chiarezza.

Intanto la Regione Molise, probabilmente visti i numerosi errori, decide di revocare la convenzione con l’Aci che presterà servizio fino al 31 dicembre 2014, per creare con l’anno nuovo la ‘Molise Entrate Spa’ che andrebbe a riassumere tutti i dipendenti della vecchia Esattorie Spa, messi in cassa integrazione da giugno 2013.

Insomma una scelta che fa un passo indietro e che nomina come Soggetto che offre servizi, beni e lavori l’associazione Ali Comuni Molisani (DGR n. 505/2014) e la incarica di provvedere ad emanare il bando di evidenza pubblica per il supporto alla gestione e riscossione del bollo auto, un bando che è terminato il 1 dicembre scorso.

Non solo: i pentastellati evidenziano anche la promessa di marinaio fatta dalla vecchia amministrazione e non mantenuta neanche dal governo Frattura in merito al rimborso su questa tassa che veniva concesso ai 14 comuni dell’area del cratere. Si era promesso che sarebbero stati esonerati da questo pagamento, visti già i tanti disagi vissuti con il terremoto, o rimborsati per il 60 per cento per chi l’avesse già pagata e, invece, nulla di tutto questo è accaduto, “perché?” chiedono ancora i consiglieri del M5S attraverso un’interrogazione fatta che attende una risposta.

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