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Trivento, condannati al pagamento di 56.296,64 euro per danno patrimoniale cinque ex amministratori comunali e un ex dipendente dell’ente

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Una veduta di Trivento

GIUSEPPE FORMATO

La Giunta comunale di Trivento, lo scorso 21 novembre 2014, con una delibera ha posto fine a una questione che andava avanti da alcuni anni, prendendo atto della sentenza di condanna della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti (286/2014), a seguito dell’azione promossa dal Procuratore regionale presso la sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti del Molise, avverso la sentenza 29 del 2011, che era stata pronunciata in primo grado da quest’ultima.

A essere stati condannati gli ex amministratori P.C., F.A., G.C., L.C. e L.S., oltre all’ex dipendente A.D.B.

A seguito di questa sentenza i cinque ex amministratori comunali sono stati condannati al pagamento di una somma totale di 47.700,12 euro, mentre per l’ex dipendente la sanzione è di 8.596,52 euro, per danno patrimoniale, considerato dal commissario prefettizio, nel 2008, uno dei principali motivi di dissesto finanziario.

La storia – Il Direttore Generale del Comune di Trivento, il 7 marzo 2003, indisse una trattativa privata per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale nel territorio comunale. L’importo a base d’asta fu di 309.874,14 euro, Iva compresa, per un periodo di sei anni, prevedendo il bando che eventuali ricavi derivanti dalla vendita dei titoli di viaggio dovessero essere incamerati dal Comune. Ad aggiudicarsi il servizio fu la ditta Larivera, L’unica che presentò l’offerta per un importo di 309.357,68 euro.

La Giunta comunale, successivamente, con delibera 140 del 22 ottobre 2003 approvò un nuovo schema di contratto, nel quale si prevedeva che i ricavi della vendita dei biglietti fossero incamerati dalla ditta aggiudicataria del servizio. Il 1° dicembre ci fu la stipula del contratto di appalto di trasporto pubblico, limitatamente a una parte del percorso previsto nel bando, per l’importo di 253.363,94 euro. Il capitolato speciale d’appalto allegato al contratto, inoltre, prevedeva, in contrasto con il contenuto della lettera di invito, che il corrispettivo fosse maggiorato dell’Iva.

Il danno patrimoniale – Il riconoscimento dell’Iva e del ricavo della vendita dei biglietti da parte di Larivera hanno determinato il giudizio e la condanna degli ex amministratori comunali e dell’ex dipendente, per danno patrimoniale riguardante l’Iva indebitamente versata alla ditta Larivera (danno emergente) e per il ricavo totale ottenuto dalla stessa azienda di trasporti (lucro cessante).

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